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SOSPIRO DI SOLLIEVO

di Andrea Giannattasio

L’allarme fortunatamente è rientrato e Paulo Sousa, specie in vista della gara di Torino, può tirare un legittimo sospiro di sollievo. Il report medico che ha diramato poche ore fa la Fiorentina a proposito di Gonzalo Rodriguez infatti parla soltanto di un “sovraccarico” muscolare della coscia destra, un fastidio comune che al momento non dovrebbe mettere in dubbio la presenza del capitano viola per la sfida contro i granata di domenica prossima. Tutt’altra storia, dunque, rispetto ad una lesione muscolare, che di fatto avrebbe costretto il centrale argentino ad uno stop di almeno un paio di settimane, costringendo pertanto la Fiorentina a rivedere totalmente il suo assetto difensivo nelle prossime gare. Il tour del force dei viola del resto è quasi giunto alla fine, visto che dopo la sfida di giovedì sera contro il Qarabag (dove con tutta probabilità verrà schierata una difesa assolutamente inedita), ci sarà poi come detto la gara dell’Olimpico contro il galvanizzato Toro di Mihajlovic, reduce da una prova maiuscola contro la Roma e desideroso di ripetere l’incredibile impresa contro i viola dell’anno scorso, quando Sousa ed i suoi incapparono in quella che forse ancora oggi resta la sconfitta più inspiegabile della passata stagione.

Spazio quindi alle riserve nella gara contro la formazione azera in Europa League, una partita sulla carta agevole ma assolutamente da non fallire per prendersi fin da subito la testa del girone e dare un segnale forte anche all’ambiente viola, che dopo i due pari consecutivi in campionato con Udinese e Milan vuole tornare a riassaporare il gusto dei tre punti. E per conquistarli, come detto, Sousa si affiderà di fatto ad una linea difensiva del tutto inedita, visto che oltre allo stesso Gonzalo (che sarà quasi certamente tenuto a riposo in vista della gara di Torino), mancherà anche Davide Astori, ancora non al 100% dopo il fastidio accusato al soleo dopo la gara con la Roma. Spazio, quindi, all’intoccabile Tomovic con al fianco Salcedo e De Maio, più il jolly Sanchez da giocarsi o dal 1’ o al massimo a gara in corso. Almeno quest'anno, a livello difensivo, le alternative non mancano anche in casi di estrema necessità.