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SPECIALE FV, EUROPA LEAGUE: SOTTO A CHI TOCCA

di Pietro Lazzerini

Tra poche ore, precisamente alle 12, la Fiorentina conoscerà il prossimo avversario di Europa League. L'ultimo ostacolo che la divide dal sogno della finale di Varsavia. Le tre squadre rimaste in corsa insieme ai viola sono Dnipro, Napoli e Siviglia, tre squadre molto diverse tra loro che nascondono insidie e punti deboli. Per capire meglio cosa potrebbe aspettare la squadra viola nel prossimo turno europeo, la redazione di Firenzeviola.it ha redatto questo speciale con tutti i punti di forza e i punti deboli delle possibili avversarie. 

NAPOLI

PUNTI DI FORZA

Benitez - Il tecnico spagnolo è ormai un habituè delle finali europee. Ha vinto due una Champions, una Coppa Uefa e un'Europa League, oltre ad una Supercoppa Uefa. Sa benissimo come si mantiene alta la tensione e come gestire il gruppo davanti alle pressioni. Il suo carattere internazionale è sicuramente uno spauracchio per qualsiasi avversario. 

L'attacco - Higuain, Callejon, Mertens. E ancora Gabbiadini, Insigne e Zapata, senza contare Hamsik. Solo questo elenco metterebbe un po' di timore a qualsiasi tifoso avversario. Nelle ultime settimane l'attacco partenopeo è tornato a segnare gol a grappoli, come purtroppo ci ricordiamo benissimo a causa del 3-0 subito dai viola una decina di giorni fa in campionato.

L'essere una squadra italiana - La Fiorentina in Europa ha dimostrato di poter battere chiunque, anche le squadre più blasonate come il Tottenham e la Roma. Il fatto di incontrare un'altra squadra italiana però, sarebbe sicuramente uno svantaggio. Un po' perché Benitez conosce come le proprie tasche la squadra di Montella e un po' perché memori di quanto accaduto contro la Juventus la stagione passata, nessuno vorrebbe ritrovarsi ad essere eliminato un'altra volta da una squadra dello stesso campionato. Anche il livello di pressione mediatica si alzerebbe a dismisura.

PUNTI DEBOLI

La difesa - La squadra di Benitez attacca molto bene, ma allo stesso tempo prende molti gol. La difesa, presa singolarmente, è sicuramente inferiore per qualità a quella della Fiorentina. 

La discontinuità - Il Napoli è una squadra che potenzialmente potrebbe occupare il secondo posto della classifica di Serie A, ma la sua discontinuità di risultati l'ha portata al quarto posto, con il grande rischio di restare fuori dal podio finale. 

L'ambiente - I continui litigi tra De Laurentiis e Benitez; una piazza che chiede di vincere pronta a contestare la squadra in caso di figuraccia; un ritiro imposto che ha creato due partiti all'interno dello spogliatoio... Sono tanti i motivi che rendono l'ambiente napoletano incandescente per gli stessi giocatori 

SIVIGLIA

PUNTI DI FORZA

L'abitudine a vincere - Il club spagnolo ha vinto tre Europa League negli ultimi 9 anni. Una squadra che dunque è abituata a vincere in Europa, ed ora che la vittoria vale anche un posto in Champions e quindi tanti milioni in più da guadagnare, è un avversario da evitare almeno fino alla finale. 

Carlos Bacca - E' l'attaccante di punta del Siviglia. Un bomber da 20 milioni di euro e da 21 reti complessive in stagione. E' lui il pericolo uno della squadra spagnola.

Unay Emery - L'allenatore degli spagnoli è uno dei tecnici più seguiti al mondo. La vittoria della scorsa Europa League è stata un capolavoro e molti club internazionali pensano a lui per rilanciare le proprie squadre. In tempi non sospetti ci ha pensato anche Berlusconi per il Milan, sintomo che il suo gioco è spettacolare e vincente. 

PUNTI DEBOLI

Beto - Il portiere portoghese alterna qualche parata da fenomeno a prestazione da portiere di terza categoria. Contro lo Zenit ha rischiato di compromettere la qualificazione. Sicuramente non è una certezza per la retroguardia di Emery.

Rendimento in trasferta - Se in casa è praticamente un macchina da guerra, in trasferta il Siviglia non riesce a dare la stessa continuità ai propri risultati. Nel girone ha pareggiato contro Rijieka e Standard Liegi, perdendo la gara contro il Feyenoord. Nella fase ad eliminazione diretta ha sempre vinto fino alla gara contro lo Zenit, ma in tre partite ha subito cinque reti. 

La difficoltà di confermarsi - Il Siviglia è già riuscito una volta a vincere due Europa League di fila. Confermarsi campioni quindi non è impossibile ma certamente difficile. Anche le pressioni sono sicuramente importanti, anche se probabilmente minori rispetto a Fiorentina e Napoli. 

DNIPRO

PUNTI DI FORZA

Konoplyanka - L'esterno d'attacco degli ucraini è l'uomo in più della squadra di Markevych. Il suo cartellino vale praticamente un quarto dell'intera rosa ed è il giocatore da tenere maggiormente sotto controllo. 

Il rendimento casalingo - Dopo un girone passato con grande sofferenza e qualche sconfitta di troppo, la squadra ucraina ha vinto tutte le partite casalinghe della fase ad eliminazione diretta. La sua qualificazione alle semifinali è stata conquistata proprio grazie a queste vittorie. 

Solidità difensiva - Nelle 14 sfide di Europa League, il Dnipro ha subito solo 10 reti. Nei quarti non ha subito gol. Agli ottavi ha battuto l'Ajax. E' una squadra solida, senza individualità oltre Konoplyanka, ma comunque ben schierata da un punto di vista tattico.

PUNTI DEBOLI

Qualità della rosa - La rosa è nettamente più debole rispetto alle altre semifinaliste. In patria hanno gridato quasi al miracolo al momento della qualificazione finale. 

Fattore campo - Per motivi di guerra la squadra non può giocare in casa. Le partite casalinghe vengono giocare a Kiev con lo stadio semi-deserto. La situazione ambientale non favorisce la serenità della squadra per un doppio confronto così difficile. 

Esperienza - Il Dnipro è una squadra giovane e a livello internazionale si è affacciata solo negli ultimi anni. Non ci sono campioni in rosa, non ci sono giocatori che abbiano giocato tante presenze nelle competizioni internazionali. La pressione potrebbe giocare brutti scherzi ai giocatori ucraini. Il Dnipro è alla prima semifinale europea della sua storia.