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SULLA SCIA DELLE BIG

di Andrea Giannattasio

Cercare di trovare l’aspetto più positivo di questo recente periodo viola risulta un’operazione davvero difficile, alla luce soprattutto del deludente risultato ottenuto due giorni fa al Franchi contro il fanalino di coda Crotone, che con nemmeno metà tiro in direzione di Tatarusanu ha condannato la Fiorentina ad almeno un’altra settimana di anonimato al centro della classifica. Eppure, a ben guardare i numeri accumulati dalla truppa di Sousa, qualcosa da salvare in fondo c’è. Perché se è vero che i viola - al di là della rete di Falcinelli - continuano ad essere la miglior difesa casalinga del campionato ed in assoluto la terza meno battuta alle spalle solo di Juve e Genoa, al netto della gara da recuperare a Marassi la Fiorentina in 9 turni e 1/4 di campionato hanno sin qui perso due sole gare. Un dato non eclatante, si obbietterà, ma che, alla luce del gioco spesso spezzettato e di una identità di squadra che ancora non sembra essere stata trovata, è perfettamente in linea con il rendimento delle prime in classifica, big comprese.

I viola infatti non hanno per il momento raccolto nemmeno un punto solo contro Juve e Torino, ovvero la squadra nettamente più forte del campionato e quella che sta sorprendendo più di tutte. Per il resto, anche nelle giornate peggiori, anche a fronte di una manovra che in 837’ giocati da agosto ad oggi è sembrata funzionare raramente, l’undici di Sousa ha sempre raggranellato o il pari o la vittoria. È successo ad Udine, dove - dopo essere stata per due volte in svantaggio - i viola hanno saputo recuperare e portare la sfida in porto, è accaduto nei due 0-0 interni contro Milan ed Atalanta (coi rossoneri che nei minuti finali hanno rischiato di portare a casa l’intera posta, al pari dei bergamaschi nella prima frazione di pochi giorni fa) e la storia si è poi ripetuta contro il Crotone, in una serata resa ancor più difficile dalla pioggia.

A conti fatti dunque, la Fiorentina è in scia delle big in quanto a partite perse, con la Juve che ha lasciato sei punti contro le milanesi, la Roma che è stata sconfitta dalla Fiorentina stessa e dal Torino, il Napoli che si è visto superare dai giallorossi e dall’Atalanta ed il Milan di Montella che è stato costretto sin qui a soccombere sotto i colpi di Udinese e Genoa (l'Inter ne ha già addirittura perse quattro). Due passi falsi a testa, dunque, che però non hanno al momento pregiudicato la classifica di queste compagini, che a differenza dei viola hanno saputo trovare i tre punti con più regolarità senza arrestarsi in gare trappola dove Sousa ed i suoi ragazzi sono fin troppe volte incappati (Atalanta e Crotone su tutti). Ecco perché a Bologna la Fiorentina è chiamata ad un'ennesima svolta. Quella che realmente può far allontanare i viola da un pericoloso anonimato di metà classifica.