.

SUMMIT A 360 GRADI

di Luciana Magistrato

Una settimana importante per il futuro viola con Italiano che dovrà chiarire una volta per tutte le sue intenzioni con la società che a sua volta però dovrà dare un segnale al tecnico in prospettiva. Vincenzo Italiano ha un altro anno di contratto, per carità, ma oltre ad una clausola che può esercitare fino al 15 giugno per liberarsi (pur molto onerosa), gli ultimi anni hanno dimostrato quanto nei contratti degli allenatori abbiano poco valore le scadenze.

Tanti gli esempi nel campionato passato (Italiano stesso) ed emblematico invece in questo finale di stagione il caso del fucecchiese Alvini che, a pochi giorni dal rinnovo firmato con il Perugia, ha salutato il club per approdare alla Cremonese. Insomma la Fiorentina fin dal primo giorno in cui ha preso Vincenzo Italiano non ha mai nascosto di essere consapevole che i contratti lasciano il tempo che trovano se gli obiettivi e il mercato per raggiungerli non collimano, soprattutto se ci si affida ad tecnico ambizioso che vuole crescere magari insieme al club. Per questo le parti si sono date appuntamento in questa settimana per parlare seriamente di futuro a 360 gradi.

Vincenzo Italiano è ancora in città, tra impegni del figlio minore (che gioca anche nell'Under 15 ancora in corsa per lo scudetto) e qualche ora di mare in Versilia, così come il direttore generale Joe Barone, volato in America sia per gli impegni legati alla Lega dove ha ritrovato il presidente Commisso sia per il matrimonio del figlio nel week end scorso, a breve è atteso di nuovo a Firenze così mercoledì o giovedì potrebbero essere i giorni giusti.

Sul tavolo la stagione viola, esaltante dopo almeno tre di delusioni e cinque senza Europa e che ha ridato entusiasmo e lustro e per la quale dunque il tecnico si aspetta il giusto riconoscimento (con gratificazione in termini di adeguamento e rinnovo), avendo saputo gestire anche situazioni spinose e assenze importanti.

Nello stesso tempo si parlerà della strategia di mercato, altrettanto importante perché con la Conference League la coperta dovrà essere adeguata e bisognerà agire soprattutto su certi ruoli rimasti scoperti (anche a sorpresa come quello di Torreira e di Odriozola). La società proporrà i nomi nuovi e importanti già in ballo, e dovrà chiarire fin da ora quali sono gli attaccanti del dopo Vlahovic (restano Piatek e Cabral?) e quali big se ne andranno per non avere nuovi casi a gennaio (ad esempio Milenkovic e Igor restano?)  oltre a dover sfoltire una rosa appesantita da giovani e rientri secondo le indicazioni del tecnico. Insomma gli argomenti sul tavolo non mancano e andranno toccati e chiariti tutti per eliminare fin d'ora quel dubbio rimasto sulla panchina. viola per poi lavorare in sintonia.