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TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA

di Tommaso Loreto

Tutti a Roma. Gli oltre 26.000 tifosi viola attenderanno la mattinata di domani per raggiungere la Capitale, ma intanto la comitiva viola è già partita. Montella in testa, tutto il gruppo gigliato è infatti partito in treno poco dopo le 21:00 salutato da un'improvvisata festa dei tifosi (CLICCA QUI PER I VIDEO DI FV), e soltanto nella giornata di oggi sarà possibile capire quali saranno i singoli effettivamente in grado di scendere in campo. Ieri, però, dal Centro Sportivo è filtrato un certo ottimismo sia su Borja Valero che su Gonzalo Rodriguez (LEGGI QUI). E la loro presenza nel gruppo che si è allenato prima di salire in treno per Roma ha confermato l'ottimismo di cui sopra. Detto questo, era comunque prevedibile che per l'appuntamento dell'anno la società decidesse di trasferirsi al gran completo a Roma.

Sono in pratica saliti tutti sul treno partito da Santa Maria Novella, da Cuadrado che non potrà esserci per squalifica fino ai grandi incerti, Rossi e Gomez, oltre ovviamente a tutti gli altri. Oggi, poi, arriverà anche Andrea Della Valle per essere ricevuto insieme a tutta la rappresentativa viola dal Santo Padre, Papa Francesco. Un momento al quale la Fiorentina tiene molto, e che certamente segnerà uno degli eventi più importanti di questa vigilia di finale. Poi, dalle 16:15, spazio al rituale della coppa.

Benitez in sala stampa, la rifinitura del Napoli (arrivato a Roma a ranghi completi esattamente come la Fiorentina) e infine Montella (appuntamento ore 17:30) la cui conferenza stampa sarà seguita dalla rifinitura sul terreno di gioco dell'Olimpico. Sarà probabilmente quello l'allenamento decisivo per capire se davvero Neto, Gonzalo e Borja potranno regolarmente recuperare, se Rossi potrà davvero giocare e se magari lo stesso Mario Gomez potrà assistere alla sfida direttamente dalla panchina. L'ultimo sforzo di attesa e pazienza, perciò, prima che mezza Firenze decida di seguire lo stesso intinerario di squadra e società. Mai come nelle prossime 48 ore, d'altronde, tutte le strade portano a Roma.