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VERSO EMPOLI CON UN OCCHIO ALLE PROSSIME DUE GARE

di Luciana Magistrato

Domenica la Fiorentina è attesa al Castellani per un derby che sta passando sotto tono, cadendo proprio tra le due partite di Conference League con il Twente, ad oggi un obiettivo troppo importante per non assorbire l'attenzione della piazza e dei media. Il 2-1 non mette al riparo da sorprese ma certo dà un vantaggio in vista del ritorno che come ha sottolineato il tecnico Ron Jans si svolgerà in un ambiente caldo, in un inferno dantesco. Nella speranza che di inferno dantesco si intendano più i fiorentini viste le origini di Dante, da oggi Vincenzo Italiano si concentra però sull'Empoli che, a differenza dei viola, avrà avuto una settimana per preparare bene la gara.

La buona notizia è il recupero di Bonaventura che può essere un'arma in più a centrocampo in rotazione con Duncan e Maleh e magari uno spezzone a baby Bianco con il morale a mille dopo il rinnovo, con Mandragora e Amrabat a gestirsi in cabina di regia. Ancora a parte l'ex più atteso della gara, Zurkowski che non dovrebbe essere recuperato per il Castellani, stadio che lo ha visto protagonista la scorsa stagione e dove potrebbe tornare ad esserlo.

Anche per Igor invece niente Empoli, se ne riparlerà per il Twente il 25, per ora toccherà ancora a Quarta e Nastasic affiancare lo stakanovista Milenkovic, sempre che Italiano non pensi alle due difficili partite successive con Twente e Napoli e lo tenga a riposo magari per una parte di gara. Stesso discorso per Biraghi e la sua alternativa Terzic. Il coinvolgimento di tutti  e l'alternanza in ogni reparto (attese novità anche nel tridente rispetto a ieri) sono una prerogativa del tecnico e ad Empoli si vedrà una Fiorentina ancora camaleontica per sopperire ad assenze e fare rotazione. Come disse lo stesso Italiano proprio la rotazione tra i giocatori può essere un'arma in più durante la stagione.