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VOLTI NUOVI

di Tommaso Loreto

Manca poco al rincorrenrsi di annunci ufficiali che sanciranno la staffetta. L'arrivo in città di Arthur Cabral avvia la nuova era dell'attacco viola, superando la pista parallela che riguarda l'approdo di Vlahovic alla Juventus. Mentre il brasiliano è atterrato ieri a Peretola poco prima delle 20:00, l'attaccante serbo è ancora obbligato a restare in casa, rimandando la partenza per Torino (probabilmente alla mattinata di oggi) per sostenere le visite mediche. L'accordo definitivo raggiunto ieri tra i bianconeri e l'agente Ristic era infatti il penultimo tassello, adesso si tratta di capire come e quando Vlahovic si aggregherà alla sua nuova squadra dopo che la Juve si è impegnata a versare nelle casse viola 75 milioni di euro nei prossimi 5 anni. 

Di contro Cabral in serata era già a cena a Firenze con la sua nuova dirigenza al completo (Le immagini di FV). Primo contatto cui oggi seguiranno le visite mediche per uno dei tre volti nuovi dell'attacco della Fiorentina, con i primi due che hanno anticipato il processo d'inserimento. Ikonè che ha visto crescere il minutaggio fin dalle prime gare dell'anno, Piatek rimasto inizialmente fuori e poi rilanciato titolare nella trasferta di Cagliari, quando di fatto per Vlahovic si era già chiusa l'avventura in maglia viola. Tre elementi ai quali aggiungere Gonzalez, Saponara, Callejon e Sottil per sperare che l'addio del serbo non pesi troppo sotto porta. 

In questo molto dipenderà anche da come Italiano saprà plasmare una manovra offensiva che in Vlahovic sembrava trovare il perfetto finalizzatore, non solo per i numeri che nel 2021 hanno acceso i riflettori sul suo talento, ma anche per i movimenti. Se alla ripresa del campionato è lecito pensare che possa esser Piatek il primo teorico titolare è anche dalla concorrenza con Cabral che Italiano e la Fiorentina si augurano possa venir fuori un attacco necessariamente diverso, ma il più possibile vicino al budget di reti fin qui assicurato con Vlahovic al centro del tridente.