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Adesso anche la Conference conta di più. Ma Vanoli pensa anche all'Inter

di Redazione FV

 Tanto vale provarci, e sia detto con il massimo rispetto per una competizione sportiva e il minimo provincialismo in una scelta che viceversa possa indurre a credere di privilegiare l’Italia all’Europa. Il Corrirere dello Sport parla così della Conference in chiave viola. Un nuovo interesse, un rinnovato appetito: sulla scia della significativa vittoria di Cremona, che ha spostato a quattro punti il vantaggio sui grigiorossi e sulla zona retrocessione, la Fiorentina può mettere da parte per una sera i pensieri sul campionato (un po’ meno pressanti, ma rimane la priorità di centrare l’obiettivo salvezza) in attesa di ritrovarli subito al rientro a Firenze mancando appena due giorni all’arrivo della capolista Inter al Franchi: e libera di testa va a caccia dei quarti di finale di Conference League per non interrompere la serie iniziata con Italiano in panchina (due volte) e poi proseguita nell’ultima stagione con Palladino.  Anche se il chiodo fisso rimane la salvezza - "Il mio lavoro finisce il 24 maggio, poi potrò giudicare quanto ho fatto" ha detto Paolo Vanoli nella conferenza stampa della vigilia.


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