Come se fosse la Serie A: ecco le possibili scelte di Vanoli per la Conference
È la Conference, però, sembra il campionato. La parola turnover, sebbene appartenga al vocabolario inglese, non salirà sull’aereo per Londra. Lo scrive la Gazzetta dello Sport. La Fiorentina ne ha abusato parecchio durante i precedenti turni a eliminazione diretta della competizione europea, ma stavolta la lascerà a Firenze insieme agli infortunati di lungo corso. Contro il Crystal Palace non sarà la Viola B, quella che abbiamo visto spesso finora — e che comunque ha permesso al club di arrivare fino ai quarti — ma la versione migliore della squadra di Vanoli. Dentro i big, con la speranza di recuperare gli assenti di sabato contro il Verona (Dodo, Parisi, Mandragora e Fortini) e di riavere Moise Kean in condizioni migliori rispetto all’ultima partita di Serie A.
Continua la rosea: Paolo Vanoli ha ancora alcuni dubbi ma di sicuro non riguardano Albert Gudmundsson, squalificato in campionato come Nicolò Fagioli (altro viola sicuro del posto) dopo la rissa con Suslov nel finale del Bentegodi e quindi sicuramente in campo al Selhurst Park. Tocca ai senatori: Gud non c’era quando la Fiorentina si giocava il trofeo contro West Ham e Olympiacos, però gli è rimasta sulla pelle l’eliminazione in semifinale di un anno fa contro il Betis, che poi conquistò il titolo. In porta si rivedrà David De Gea, tornato protagonista con più di una parata risolutiva nelle ultime due partite di campionato. Lo spagnolo ha vissuto in Premier League i suoi anni migliori con il Manchester United e tornerà in Inghilterra per la prima volta da avversario. In difesa Rugani è fuori lista e la coppia dovrebbe essere ancora Pongracic-Ranieri. A sinistra Gosens è intoccabile, a destra la speranza del tecnico è di poter schierare dall’inizio Dodo.