Cosa succede ora alla Fiorentina? Il punto di Repubblica. Appio: "Resta alla famiglia"
Massimo Basile da New York per Repubblica racconta gli attimi drammatici a New York all'indomani della morte di Rocco Commisso e ricostruisce cosa potrebbe accadere ora. La villa al numero 7 di Alford Drive a Saddle River, New Jersey, è stata immersa in un silenzio che non ha nulla di improvviso, spiega il quotidiano. Il presidente della Fiorentina è morto venerdì pomeriggio intorno alle quattro, nella suite di un ospedale privato dove era ricoverato da novembre per l’aggravarsi della malattia. Commisso ha respinto in passato le offerte per cedere la società, ma con l’aggravarsi della malattia ha accelerato i negoziati perché si trovasse un accordo con il Comune di Firenze per far parte del progetto dello stadio, e inserirlo come patrimonio per aumentare il valore e l’eventuale appeal sul mercato.
Di sicuro ora il club passa nelle mani della moglie di Commisso, Catherine, e del figlio Joseph. Ma poi? Secondo Joe Appio, uomo ombra del presidente "resterà alla famiglia", dice a Repubblica. Lo scenario sarebbe in linea con le voci emerse a Firenze, secondo cui sarebbe la moglie del presidente, Catherine Commisso, a prendere davvero in mano la situazione. Tra l’altro Catherine sta ristrutturando una casa a Firenze proprio in questo periodo. Secondo membri della comunità newyorkese di Marina di Gioiosa Ionica, il presidente negli ultimi mesi era angosciato e rattristato perché sapeva di avere poco tempo e di non avere qualcuno a cui affidare la Fiorentina. "Non si fidava di nessuno. Dopo la scomparsa di Joe Barone, si era sentito solo", ha commentato un amico di Commisso, a patto di non essere citato. Con l’aggravarsi della malattia, il presidente aveva mandato a Firenze Mark Stephen, dirigente di Mediacom e uomo di fiducia. Commisso, dicono, ha cercato di lasciare tutto in ordine, piani stabiliti e conti a posto.