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Due gol e personalità: Angelo Martini si prende la scena alla Viareggio Cup

di Andrea Giannattasio

Due lampi, due colpi da centrocampista moderno, due segnali forti lanciati al torneo. Alla Viareggio Cup è bastata la prima giornata per accendere un nuovo riflettore: si chiama Angelo Martini, classe 2008 della Fiorentina Under-18. Contro la Vis Pesaro è arrivata una doppietta e una prestazione da protagonista, di quelle che fanno drizzare le antenne agli osservatori. Dietro quei due squilli c’è una storia di crescita e sacrificio costruita passo dopo passo. Martini nasce a Napoli il 1° ottobre 2008, con anche una parte di origini cubane che arricchisce il suo background familiare. Il calcio entra nella sua vita prestissimo: ha appena tre anni e mezzo quando inizia a tirare i primi calci al pallone alla Massese. 

Il percorso di crescita
A cinque anni il passaggio alla scuola calcio napoletana Emanuele Troise, dove inizia a formarsi davvero. In campo, però, il suo percorso non è lineare: da piccolo fa l’attaccante centrale, poi arretra fino a diventare difensore centrale. Solo in seguito arriva lo spostamento a centrocampo, il ruolo che oggi sente più suo. Nel mezzo ci sono anche parentesi da terzino sinistro, segno di uno spirito di sacrificio che lo ha accompagnato negli anni e che gli allenatori hanno sempre apprezzato. La svolta arriva a 13 anni, quando la Fiorentina decide di puntare su di lui. Da allora sono passate quattro stagioni di crescita costante nel vivaio viola, un percorso fatto di lavoro quotidiano e di figure chiave. 

I tecnici più importanti
Tra queste c’è sicuramente Stefano Guberti, che lo ha allenato lo scorso anno in Under-17 e che Martini ancora oggi reputa come uno dei tecnici più importanti per la sua maturazione tattica. Quest’anno, invece, il lavoro continua sotto la guida di Marco Capparella nell’Under-18 viola: con lui il centrocampista sta sviluppando soprattutto la qualità tecnica e la gestione del pallone. Accanto al mister, anche il collaboratore Marco Benassi rappresenta una figura preziosa, sempre pronto a dispensare consigli per affinare dettagli e letture di gioco. 

L'idolo Bellingham
In campo Martini è un centrocampista dinamico, capace di inserirsi e di cercare la porta. Non è un caso che il suo modello sia Jude Bellingham del Real Madrid, il club dei suoi sogni. Del fuoriclasse inglese prova a imitare lo stile: progressioni palla al piede, presenza in area e personalità nelle due fasi. E poi c’è il lato umano, quello che emerge subito dopo ogni gol. Quando il pallone finisce in rete, il primo pensiero di Martini corre sempre verso la tribuna, dove quasi sempre c’è sua madre. È lei la figura che più di tutte lo ha accompagnato nel viaggio calcistico iniziato quando era poco più che un bambino, sostenendolo in ogni tappa. Così, mentre la Viareggio Cup entra nel vivo, il nome di Angelo Martini inizia a circolare con sempre maggiore curiosità.


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