Ecco Jack Harrison: "Porterò qui gli insegnamenti di Bielsa. Una parola per descrivermi? Intensità"
Fonte: dal Viola Park - Alessandro Di Nardo
Jack Harrison si presenta. Il nuovo arrivo in casa Fiorentina (acquistato dal Leeds con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni) ha parlato in conferenza stampa al Wind Media Center del Viola Park, partendo dal passato con Bielsa: "Di lui mi ha colpito i dettagli che aveva su tutti gli aspetti, mi ha dato tantissimo e mi ha fatto giocare il mio miglior calcio. Porto tutto quello che mi ha insegnato dietro anche in questa nuova avventura. E' stata un'esperienza incredibile. Ero giovane e lui mi chiedeva molto, curava tutti i dettagli. Non avevo mai visto una cosa simile. Lo rispetto e gli sarò sempre grato".
Che tipo di giocatore è?
"Mi piace portare energia sul campo e lavorare in attacco, ma anche coprire in difesa. In Serie A è importante. Voglio portare la maturità che ho imparato in Premier. Essere qui è una grande opportunità per ritrovarmi e perché no, provare a farmi vedere anche in chiave Nazionale inglese".
Le sue stagioni migliori sono state con Bielsa, poi una flessione. Cosa è mancato negli anni recenti?
"Beh, è una domanda difficile. Siamo retrocessio col Leeds, dopo Bielsa sono cambiate tante cose. Ho detto di Bielsa, che curava tutti i dettagli, qui nei primi giorni ho rivisto la stessa cosa. Devo ritrovarmi soprattutto nella fase di finalizzazione, spero che col lavoro tornerò al mio meglio come con Bielsa".
Come mai ha scelto il numero diciassette?
"Sinceramente non c'è un motivo, mi piace il numero. Quando sono arrivato mi hanno anche detto che qui in Italia è un numero sfortunato, spero di invertire la tradizione".
Cosa l'ha spinta a lasciare la Premier League?
"Sappiamo tutti che la Fiorentina non è una squadra da lotta retrocessione, ho seguito il suo percorso recente e voglio portarla ai livelli a cui appartiene. Sono qui anche per questo, a riportare il club ai suoi standard".
Domani c'è Fiorentina-Cagliari, come sta? Si sente pronto per giocare?
"Io sono sempre pronto. In più sappiamo che sarà una partita speciale, la prima in casa dopo la scomparsa di Rocco (Commisso,ndr), lui ha fatto tantissimo per questa società. Vorrei onorare la memoria del Presidente in campo, sarebbe un onore. Ora siamo in un buon momento".
Negli ultimi anni tanti calciatori sono arrivati in Italia partendo dalla Premier. Come mai questa scelta secondo lei?
"Conosco sia Scott McTominay e Ademola Lookman, so che impatto hanno avuto qui. E so che il livello tattico è altissimo ma anche la qualità è alta. Ho visto il passaggio in Italia come un'opportunità per ricominciare e lavorare".
Un aggettivo o una parola per descriverla?
"Con Bielsa la parola chiave per tutti era 'intensità' e in quella mi ritrovavo molto. Quindi sì, direi che 'intensità' è la parola per descrivermi".
Lascia l'Inghilterra alla soglia dei 30 anni. In passato ci sono state offerte che potevano portarla fuori dalla Premier?
""Si, ci fu l'opzione con la Spagna ma non era il momento. Ma adesso, vedendo la qualità che ha raggiunto la Fiorentina è stato naturale sceglierla. Qui c'è tutto di cui ho bisogno per avere successo.".
Com'è stato l'approccio con Paolo Vanoli?
"Vedo tante qualità simili tra Vanoli e Bielsa. Anche lui è molto intenso: urla molto e si fa capire con passione. E' attento ai dettagli, ci ha spiegato cosa vuole e mi piace molto questo aspetto. Sono contento di lavorare con lui, mi sembra molto bravo come allenatore".