In Conference con la testa al campionato sì, ma occhio a un Losanna-bis: Fiorentina, vietate figuracce
Se vincere aiuta a vincere, vale anche viceversa. La Fiorentina carica i bagagli in stiva in vista di una trasferta nell'estremo est polacco che molti si sarebbero risparmiati e nella testa di una squadra del cui doman ancora non v'è certezza è ovvio che possa balenare l'equazione Conference=scocciatura. Paolo Vanoli ha l'arduo compito di preparare una gara snobbata dall'ambiente viola tutto - stupenda eccezione, quei 400 sognatori pronti a partire per Bialystok, chapeau -: nel farlo, dovrà toccare le corde giuste e non strappare quelle sbagliate. Perché va bene pensare al Pisa sì, ma con un certo contegno. Non c'è da riferirsi a chi scenderà in campo, ma a come.
Perché se la squadra tutta percepisce quest'aura negativa è un attimo a incappare nel consueto scivolone europeo. La trasferta polacca, anche per temperatura, si presta a una goffa scivolata mele a terra sul ghiaccio, situazione da evitare per un gruppo ancora alla ricerca dell'autostima percorsa. E la figuraccia europea è un must per le squadre che fanno passare sotto le proprie gambe gli impegni internazionali, anche per la Fiorentina. La prima trasferta di un girone europeo dopo anni - al primo anno di Conference - coincise con un 3-0 sul campo del Basaksehir che in tanti ancora si ricordano. Poi però sono arrivati altri upset, risultati fuori pronostico dovuti soprattutto all'interpretazione di Mandragora e compagni (citiamo lui perché con 43 gare è l'highlander della Conference).
E quindi lo scivolone al ritorno dei quarti con il Lech Poznan (vittoria per 1-4, proprio in Polonia, quasi dilapidata al ritorno, viola salvati da Riccardo Sottil e sconfitti 'solo' 2-3), poi il 2-1 del novembre 2024 in casa dell'Apoel Nicosia, per passare alle due trasferte più recenti, le sconfitte contro Mainz e Losanna. Proprio Losanna, l'unica trasferta in cui c'era Vanoli, è un ricordo troppo fresco per tutti: lì la Fiorentina, stritolata dagli impegni di campionato, decise di andare con le gomme soft, e bucò. Con in testa quanto successo due mesi fa, i viola dovranno riuscire a scacciare il richiamo del Pisa, almeno per una sera.