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Jagellonia e Fiorentina avevano chiesto di giocare alle 18:45: no della Uefa. I motivi

di Andrea Giannattasio
Fonte: dal nostro inviato a Bialystok - Polonia

Un doppio tentativo, due pec ufficiali, nessuna risposta. E alla fine il gelo - in tutti i sensi - resta padrone della scena. Sia lo Jagellonia sia la Fiorentina, al momento del sorteggio e dopo la decisione di fissare il playoff d’andata a Bialystok alle 21, hanno provato a chiedere alla UEFA di spostare il match nello slot delle 18.45. Una richiesta formale rimasta però senza alcun riscontro da Nyon. Nessuna apertura, nessuna deroga: la partita è stata confermata in orario serale. Una scelta che pesa, sia per il termometro e che per la logistica. La Fiorentina aveva motivato la richiesta su due fronti ben precisi. Il primo, climatico: se di giorno a Bialystok si toccano i -6°C, la sera si scende fino a -9°C. Il secondo, organizzativo: giocare alle 18.45 avrebbe consentito ai viola di pianificare meglio il rientro in Italia nella notte di giovedì, ottimizzando tempi e recupero in vista degli impegni successivi.

Ma anche lo Jagellonia aveva bussato alla porta della UEFA per le stesse ragioni climatiche, aggiungendo un elemento tutt’altro che secondario: il pubblico. La sfida rappresenta un momento storico per i giallorossi, eppure lo Stadio Municipale non è ancora sold out. Il motivo è anche logistico: molti tifosi risiedono fuori Bialystok e dopo le 22 non sono più attivi collegamenti di trasporto pubblico per lasciare la città. Anticipare il fischio d’inizio avrebbe favorito una partecipazione più ampia e un afflusso più agevole. Perché allora nessuna apertura? La decisione, secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, sarebbe legata a un equilibrio interno alla competizione. Un’altra squadra polacca, il Lech Poznan, sarà infatti impegnata nei playoff di Conference contro il KuPS a Kuopio, dove sono attesi -15°C. In un contesto climatico ancora più estremo, la UEFA avrebbe scelto di “tutelare” il club impegnato nella trasferta più rigida, lasciando invariato l’orario dell’altra gara polacca. Così, tra silenzi istituzionali e termometri sotto zero, la sfida di Bialystok si giocherà alle 21, con la Fiorentina che sarà costretta a rientrare a Firenze soltanto venerdì mattina.


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