.

Kayode: "Innamorato di Firenze, tornerò a viverci. Andrò a tifare Bove"

di Redazione FV

L'ex terzino della Fiorentina, ora al Brentford, Michael Kayode intervistato da Sky Sport ha sottolineato come la vita londinese, rispetto a quella fiorentina sia diversa, facendo però un'affermazione importante su Firenze: "Con la lingua qui va benissimo. Quando sono arrivato già me la cavavo, dopo un anno a parlarlo tutti i giorni ormai riesco a comunicare con tutti senza problemi. Londra è una città totalmente diversa rispetto a Firenze e Torino. Molto più caotica, ma bella da vivere. Torino me la sono goduta poco, ci andavo di fatto solo per gli allenamenti quando ero nelle giovanili della Juve. Firenze invece è una città di cui sono innamorato, in quattro anni mi sono trovato benissimo. Penso che a fine carriera andrò proprio a viverci”.

Si dice che tu abbia avuto contatti con il ct Gattuso, conferma?
"Sì, devo dire che ci siamo sentiti. La scelta ovviamente rimane a lui. Io ho ancora l’età per giocare in Under 21, sono giovane, non ho fretta. Ovviamente se dovesse arrivare una chiamata per entrare nel giro della qualificazione al Mondiale sarebbe un sogno, come credo sarebbe per chiunque. Ma rimango tranquillissimo a riguardo”.

Da Donnarumma a Tonali, passando per Chiesa, Vicario, Calafiori: in Premier ci sono tanti italiani ora...
"Siamo tanti in questo momento, è vero. Trovarci in campo è sempre bello, perché pur essendo avversari veniamo dallo stesso Paese e quindi trovare un momento per parlare e confrontarci dopo la partita ci aiuta in un certo senso a proseguire tutti nella stessa direzione. Pur facendo parte di un campionato così competitivo”.

In Inghilterra è tornato Bove, al Watford; l'ha sentito?
"Non ancora, ma sicuramente ci vedremo. Posso solo che essere contento per lui, perché immagino quanto sia stato difficile il suo percorso. Finalmente tornerà a fare la cosa che ama di più. E in un Paese e in un campionato bellissimo. Il Watford è un club di alto livello, per tanti anni è stato in Premier, credo sia un’ottima scelta per riassaporare il campo. Ci sarà occasione per andare allo stadio a tifarlo".

Dove si vede nel futuro?
"Potrei essere in qualsiasi campionato: ancora in Premier, potrei essere tornato in Serie A, perché no in Liga. In pochi anni sono passato dalle giovanili ai professionisti e in due dei campionati più belli e importanti d’Europa. Perché porsi dei limiti? Vedremo tra un po’ di tempo (ride, ndr)".


Altre notizie
PUBBLICITÀ