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La Fiorentina e il gioco dell'oca: ecco l'errore imperdonabile fatto col Cagliari

di Redazione FV

Sulle pagine del Corriere dello Sport Alberto Polverosi commenta così il momento della Fiorentina e la sconfitta col Cagliari: "Come nel gioco dell’oca, la Fiorentina è entrata nella casella 58, quella del “torna al via”. La squadra e il suo allenatore hanno sottovalutato la differenza fra il Bologna e il Cagliari. Il calcio di Italiano è cristallino, la sua squadra gioca lasciando giocare e soprattutto lasciando spazi. Così, se fisicamente l’avversario sta meglio, come stava meglio la Fiorentina, ha qualche possibilità in più di fare bella figura e vincere. Il Cagliari è l’opposto, a Pisacane non importa proprio tenere la palla, ha chiaro l’obiettivo da raggiungere, la salvezza, e con quel materiale tecnico sa che deve difendersi e ripartire. Esempio di questa differenza: a Bologna il marcatore di Fagioli era Freuler, regista rossoblu, che doveva salire per andare a contrastare il collega viola e così lasciava spazi alle sue spalle; col Cagliari l’uomo che si occupava di Fagioli era invece un attaccante, Sebastiano Esposito, e in mezzo al campo la Fiorentina finiva in svantaggio numerico. Il Cagliari aveva giocato così tante altre volte e aveva battuto proprio in questo modo la Juventus pochi giorni fa: difesa e contropiede, difesa fatta benissimo e contropiede ancora meglio.  

Dalla sconfitta di sabato scorso, fra tanti cali improvvisi (Comuzzo, Fagioli, Ndour, Gosens), c’è anche una nuova certezza: Brescianini deve giocare dall’inizio. Traversa e palla-gol al debutto col Milan, gol e grande occasione contro il Cagliari. Non può tornare in panchina. Per gli altri nuovi acquisti, invece, i primi passi sono stati un po’ incerti".  
 


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