La Fiorentina si ridisegna senza Dodo: Parisi dirottato a destra
C’è un filo che tiene insieme le difficoltà della Fiorentina e le sue speranze di salvezza: si chiama Fabiano Parisi, l’uomo che gara dopo gara sta assumendo sempre più i contorni di un autentico tuttofare. Non più soltanto il «pendolino» di Serino, etichetta cucitagli addosso fin dagli inizi della sua carriera per la corsa instancabile sulla fascia sinistra, ma un jolly vero e proprio, pronto a cambiare ruolo e interpretazione pur di tappare le falle di una squadra costruita male in estate e rattoppata in corsa a gennaio. Lo scrive la Nazione, che in vista di Verona-Fiorentina di sabato, con Dodo e Fortini acciaccati, punta sul classe 2000 come esterno basso a destra.
Non sarebbe del resto la prima volta: nella stagione 2023/24, l’ultima della gestione Italiano, Parisi ha già ricoperto quel ruolo in sei occasioni, con un bilancio però poco lusinghiero, ovvero tre sconfitte e due episodi pesanti, contro Lazio e Milan, in cui finì coinvolto nelle azioni decisive dei gol subiti. Ma oggi il contesto è diverso, così come lo è il giocatore. Parisi attraversa un momento emotivamente esaltante, sostenuto da una condizione fisica invidiabile e da una fiducia che gli permette di incidere in più zone del campo. Se ci sarà da sacrificarsi su una fascia non sua, risponderà presente. Anche perché oltretutto, scrive il quotidiano, il ritorno in campo di Solomon garantirà a Vanoli un’alternativa in più in attacco, rendendo meno traumatico un eventuale spostamento all’indietro di Fabiano.