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Oddenino (la Stampa) racconta Vanoli: "Paolo è uno così, sanguigno e vero"

di Redazione FV
Fonte: Da Coverciano - Luciana Magistrato

Gianluca Oddenino, giornalista de La Stampa, a Coverciano per seguire la Nazionale Italiana, ha commentato così l'approccio di Paolo Vanoli al mondo Fiorentina: "Vanoli è così, come lo vedete. Nudo e crudo, un passionale, ma anche un gran lavoratore. Non si fa spaventare dai problemi e cerca di risolverli, delle volte esagerando ma è uno vero, è uno della scuola Antonio Conte d'altronde. Anche a Torino era così. Prima partita del Torino in casa dello scorso campionato, Torino-Atalanta, in pieno mercato. E agli ultimi giorni di mercato viene venduto Bellanova, lui in conferenza non nasconde il suo disappunto e attacca pubblicamente la società, ma perché in quel momento pensava quello, alla squadra. Divenne quindi l'idolo dei tifosi e fu l'inizio della fine del rapporto con Urbano Cairo, che l'esonerò di fatto alla fine del campionato a salvezza ottenuta. 

Sulla Fiorentina dico che finora Vanoli è stato bravo a mantenere in piedi due obiettivi importanti, c'è anche la Conference con una doppia sfida col Crystal Palace. Poi l'obiettivo primario è chiaro. Ed era difficile resettare tutto quanto, ma mi sembra che la Fiorentina abbia trovato un equilibrio tattico e mentale. Hanno capito che dirsi 'siamo la Fiorentina' non basta per salvarsi. Se riuscirà a correggere alcune piccole cose potrà salvarsi, non dico in scioltezza, ma con relativa tranquillità.

Nicolò Fagioli? In Nazionale ci poteva stare tranquillamente, ma Gattuso ha spiegato le sue scelte. Evidentemente ha premiato il gruppo, un nucleo che sa già cosa fare. Cher Ndour? Può diventare un giocatore importante perché ha tutto, fisico e tecnica. Ha tantissime qualità ed è uno dei migliori acquisti fatti dalla Fiorentina negli ultimi anni".


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