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Renzi: "Via la politica dal calcio. Le mie idee per il futuro del calcio italiano"

di Redazione FV

Intervenuto a La7, Matteo Renzi ha parlato della situazione della FIGC e della sua possibile candidatura a presidente della Federazione: “Non credo sia una buona idea mettere un politico a capo di una federazione calcistica. La politica però deve fare cose per il calcio perché fino ad oggi lo ha solo che distrutto. Finché avremo presidenti come Lotito che guidano squadre di calcio e che contemporaneamente siedono in Parlamento per fare gli emendamenti, non avremo mai un calcio pulito".

Ecco le idee dell'ex sindaco di Firenze per il futuro del calcio italiano: "Sono d'accordo sul far giocare i talenti in Serie A, ma ecco cosa farei io: una legge sui diritti TV degna di questo nome, una legge sugli stadi degna di questo nome, eventi internazionali. Gianni Infantino ha organizzato una World Cup per club. Ecco che anche l'Italia deve organizzare uno di questi eventi, che prenda una legge speciale per fare gli stadi, che metta delle condizioni per far sì che la Serie A torni ad essere il campionato più bello del mondo. Contemporaneamente va tolto l'atteggiamento di chi in queste ore, nei palazzi romani, ha governato la Federazione e le varie istituzioni, assumendo i figli dei ministri. In Italia si è pensato di avere le assunzioni dei figli dei ministri come garanzia del consenso all'interno del palazzo".

Il monito chiaro di Renzi: "Io dico fuori la politica dal calcio, e, invece, sì alle scelte politiche per il calcio. In Bosnia abbiamo fatto schifo ma è una cosa scandalosa che l’Italia non conti niente a livello internazionale. Ripeto, non ci meritavamo di passare vista la partita in Bosnia, però c'è da dire che in una partita così importante, con tutto il mondo del calcio che vuole l'Italia ai mondiali, mandi un arbitro che, su tre decisioni dubbie, è andato sempre sempre contro all'Italia. Io ho fatto l'arbitro e so che non è colpa sua, ma è impensabile che noi ci dobbiamo conquistare la qualificazione all'ultimo tuffo e succede che i bosniaci segnino un gol irregolare. Inoltre, ci sono due episodi dubbi e su entrambi l'arbitro dà due indicazioni diverse, tutte e due contro l'Italia, perché noi non contiamo niente e perché siamo impegnati a discutere e ad assumere i figli dei ministri".


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