Siemieniec (Jagiellonia): "Mission impossible? Lo era già prima dell'andata. Noi ci crediamo"
Fonte: dal Franchi - A. Di Nardo
Vigilia di Conference anche per lo Jagiellonia: dalla sala stampa Manuela Righini, Adrian Siemieniec, tecnico dei polacchi, ha presentato così la sfida in programma domani alle ore 18.45, gara valevole per il ritorno dei playoff di Conference (si parte dal 3-0 per la Fiorentina): "Non vi dirò chi giocherà domani. Ho detto che non andremo a Firenze a fare una gita. Possiamo iniziare a parlare del fatto che il calcio sarà qualcosa di imprevedibile, che non si sa mai, credo che questa sarebbe la cosa più semplice da dire. Chiaramente c'è un risultato duro da ribaltare. Spero che faremo una partita seria, giocheremo in uno stadio che come struttura non ci fa una grossa espressione ma ha una storia dietro. Per chi ha fatto questa strada con noi in questi ultimi anni non c'è bisogno di molto, le motivazioni ci sono, capisce quanto è importante questa partita a prescindere dal risultato dell'andata. Noi vogliamo solo vincere. Ogni mio giocatore che è qui come me vuole fare del suo meglio per superare il turno. Anche prima della prima partita questa era una missione impossibile, adesso ancora di più. Magari potrebbero non bastare novanta minuti, vediamo..."
E ancora: "Abbiamo giocato in un contesto simile, dovendo ribaltare un punteggio così grande, contro l'Ajax. E lì non eravamo all'altezza dell'avversario. Sono passati quasi due anni, adesso abbiamo più convinzione nei nostri mezzi. Non siamo qui senza speranze...anzi. Ho l'esperienza della partita di giovedì scorso, in più ho visto la Fiorentina recentemente, sta vincendo e sta sistemando la difesa. Vincono Tackle e sono bravi nei calci piazzati. So benissimo che non sarà facile".
C'è un allenatore italiano a cui si ispira? "Ho apprezzato molto le parole di Vanoli e vorrei ringraziarlo per quello che ha detto di me e della mia squadra, per me questo vale tantissimo. Io in quanto allenatore mi evolvo seguendo gli esempi degli altri. Non mi paragono a nessuno, ognuno ha il suo percorso. Non ho filosofie di vita da seguire ma traggo ispirazione da tutti i confronti, anche da quello di giovedì: mi ha impressionato la Fiorentina per come ha difeso e per le poche occasioni da gol che ci ha concesso, questo è fonte d'ispirazione. Poi ci sono diversi allenatori italiani che mi piacciono è certo".
A Bialystok c'erano -8 gradi, oggi a Firenze più di 15, sarà un problema per voi?
"Beh quando abbiamo visto il sole siamo stati contenti. Ci sono le condizioni migliori per giocare una partita così, il freddo dell'andato ci può aver favorito all'inizio ma siamo felici di giocare anche col sole".
Si sente di poter fare un passo in avanti in carriera? Magari anche un'esperienza in Serie A? Il percorso Polonia-Italia l'ha fatto recentemente Kosta Runjaić, adesso all'Udinese.
"Alleno da tanti anni, quattordici, e penso di aver fatto un bel percorso. Ma adesso sono concentrato solo sullo Jagiellonia. Ho dei sogni personali e in futuro magari potrò ambire a palcoscenici importanti, come ad esempio la Serie A. Ma la strada è ancora lunga. Non mi sento inferiore ad altri. Ho preso questa squadra quando lottava per la retrocessione e dopo poco mi hanno chiesto l'anno scorso di lottare per lo scudetto, l'abbiamo fatto e abbiamo vinto. Per me essere pronti significa superare i dubbi e uscire dalla zona di comfort".