Turnover Conference: spazio a chi ha giocato meno, ecco Christensen e gli altri
Un impegno che è diventato “in più”: è la Conference League per la Fiorentina, perché definirla ostacolo è inappropriato, oltre che molto provinciale quando si restringe l’orizzonte dentro i confini, e questo per la priorità assoluta che va data al campionato e alla lotta-salvezza, con annessi e connessi che spostano radicalmente il piano d’osservazione sulla competizione europea.. Questo scrive il Corriere dello Sport nel presentare Fiorentina-Rakow, gara in programma stasera e valida per gli ottavi di finale di Conference. Il quotidiano poi si dedica all'ipotesi di formazione di partenza, che risentirà gioco-forza dell’influenza diretta e inevitabile della trasferta di lunedì sera a Cremona.
Alla rifinitura hanno partecipato ben sei ragazzi della Primavera di Galloppa (Keita, Puzzoli, Trapani, Braschi, Bonanno, Sadotti e Montenegro), oltre a Magalotti portiere della Under 18, e con ogni probabilità almeno tre saranno in panchina stasera (Braschi, Puzzoli e Sadotti), mentre non c’erano Pongracic (oggi squalificato), Brescianini e Rugani (fuori dalla lista Uefa), Solomon (infortunato) e ovviamente Kean: pare quindi quasi obbligatorio che la Fiorentina anti-Rakow si presenterà in campo in versione riveduta e corretta. Il Corriere prevede un 4-2-3-1 con Christensen tra i pali (inserito fresco fresco in lista al posto dell’infortunato Lezzerini) per tutelare De Gea, quindi in difesa con la coppia 2006 Fortini-Balbo sugli esterni e Comuzzo e Ranieri nel mezzo; turno di riposo per Fagioli e via libera a Mandragora e Ndour a centrocampo, infine linea sulla trequarti composta da Parisi, Fabbian e Fazzini se Piccoli (vedi grande dubbio Kean per Cremona da soppesare) parte titolare, altrimenti centravanti uno tra lo stesso Fabbian e Braschi.