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Vanoli (sala stampa): "Ci manca cattiveria, ma bella reazione. A Cremona senza pensare al pari"

di Ludovico Mauro
Fonte: dal nostro inviato al Franchi

Dopo la vittoria per 2-1 contro il Rakow, negli ottavi di finale d'andata di Conference League, dalla sala stampa dello stadio Franchi prende la parola Paolo Vanoli. Il tecnico della Fiorentina commenta così la vittoria della sua squadra: "Ci siamo preparati molto per questa competizione, la situazione in campionato è difficile e a volte bisogna pensare a questo per fare delle scelte. Nel primo tempo siamo stati ordinati, ci è mancata cattiveria, soprattutto al tiro. Ad esempio Fazzini ha avuto una grande occasione, poi però ho visto una bella reazione nella ripresa. In campo internazionale va usata la testa, la qualificazione si deciderà in Polonia. Chi è entrato ha fatto bene, ora ci compattiamo e abbiamo un'altra sfida molto importante".

A Cremona andate con due risultati su tre?
"Ogni partita, da quando sono qua, l'ho affrontata per vincere. Se provi a calcolare qualcosa, va a finire male. Quello che voglio è la maturità all'interno della partita, guardate la Champions di ieri: il PSG col Chelsea stava sul 2-2 al 70°, poi ha vinto con cinque gol. Ci vuole mentalità vincente, ma non significa buttarsi all'arrembaggio. Un altro esempio è la nostra doppia partita col Parma: all'andata con un contropiede ci hanno fatto gol, al ritorno siamo stati almeno più accorti. Chiaramente dobbiamo migliorare molto sulla qualità".

È soddisfatto di oggi? Ci commenta la formazione?
"Più si gioca e meglio è. La posizione in classifica influenza le scelte, capisco che il tifoso voglia sempre la miglior formazione ma devo anche pensare alla partita dopo. Ho sempre cercato di mettere la miglior formazione perché questo è un torneo in cui vogliamo arrivare in fondo. A volte bisogna anche esser fortunati nelle scelte".

Come mai l'inserimento di Braschi? Com'è andato Piccoli?
"Venivano a pressarci alti, Piccoli è un generoso, forte fisicamente, ma l'ho dovuto risparmiare anche in vista di Cremona. Soprattutto se non dovesse recuperare Kean. Di Braschi sono felice, quando vedi un ragazzo piangere per la squadra capisci che c'è ancora qualcosa di bello. Io credo molto nei giovani, adesso il suo cammino diventerà anche più difficile perché quando scenderà in Primavera pretenderanno ancora di più da lui".

Nel '90, la Fiorentina si è salvata all'ultima giornata e fece una finale europea. Ci metterebbe la firma?
"È una stagione in cui dovremo soffrire fino all'ultima giornata. Sì, metterei la firma ma devo vincere la finale... (ride, ndr)".


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