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Aglietti: "Vanoli abile a toccare le corde giuste con Fagioli. Ma lo si valuti a fine anno"

di Andrea Giannattasio

Alfredo Aglietti, ex allenatore tra le altre di Brescia e Verona, ha parlato oggi a Radio FirenzeViola del futuro di Paolo Vanoli, dando una chiave di lettura anche su quello che è stato il suo lavoro in questi mesi:

Mister, come mai in Italia il tema allenatore è sempre bollente?
"Si va dalle stelle alle stalle in breve tempo in Italia, mentre all'estero di solito l'aria è diversa. Credo che i giudizi su un allenatore è giusto darli a fine anni, per valutare bene il lavoro in generale sulla squadra e non solo. Non ci sono solo le partite a determinare il lavoro di un tecnico. Ripeto, i giudizi vanno dati a 360°".

Quanto ha aiutato Vanoli avere alle spalle una figura come Paratici?
"Avere alle spalle una società forte e persone con cui confrontarti è essenziale. Paratici, con tutto rispetto per Goretti, ha uno spesso diverso e non escludo che la squadra stessa abbia avuto uno scatto mentale quando ha visto il nuovo dirigente. Ma il merito del miglioramento viola per me va anche al mercato: Solomon ha dimostrato di essere un giocatore di livello. Il cambio-modulo è stato forse fatto con un po' di ritardo ma alla fine è arrivato".

Di Vanoli e del suo lavoro che idea si è fatto?
"A me Vanoli piace: è un uomo vero e sanguigno. A me piacciono gli allenatori che si fanno trasportare dagli eventi. Forse si aspettava di riuscire a riportare la Fiorentina in acque più tranquille in tempo minore e questo ha causato ansia al tecnico. Ma adesso gli si devono dare meriti. Nessuno si aspettava la Fiorentina in questo momento di classifica: si deve capire l'uomo e l'allenatore".

Il merito è forse quello di aver consacrato Vanoli regista…
"Il gioco viola sta lentamente migliorando e difficilmente poteva migliorare prima visto che nei mesi scorsi serviva soprattutto portare la legna a casa, in fatto di punti salvezza. Su Fagioli io credo che l'allenatore sia stato bravo a toccare le corde giuste per convincerlo a fare il regista: se un giocatore si rende conto dei suoi mezzi, poi riesce a dare anche di più. Sono certo che Gattuso, se andremo al Mondiale, lo farà anche rientrare nel giro azzurro".


Alfredo Aglietti a Radio FirenzeViola
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