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ARCH. ZAVANELLA A RFV, Questione Franchi: vi dico

di Redazione FV

L'architetto Gino Zavanella, che ha curato lo Juventus Stadium e sta collaborando con il Bologna per la realizzazione del nuovo impianto, è intervenuto oggi a Radio Firenzeviola dicendo la sua sulla questione Franchi: "Ritengo che giocare due anni lontano dalla struttura sia opportuno perché altrimenti i tempi si allungherebbero di quasi del 50%, e anche il progetto dovrebbe essere modificato in base alla cantierizzazione. Quindi tempi più lunghi e costi più alti. Anche a Bologna è stato deciso di realizzare uno stadio provvisorio. L'Atalanta ha fatto un'opera di restyling diversa".

La posizione della Fiorentina?
"Credo che sia fondamentale che la squadra e la società partecipi in maniera concreta alla realizzazione dello stadio perché è casa sua. Se lo deve fare a sua immagine e somiglianza, sapendo che poi lo deve gestire lui. Con la Juventus abbiamo lavorato nei minimi dettagli ad uno stadio che poi deve gestire la società bianconera. Con l'Udinese abbiamo fatto uguale, ora abbiamo anche altri progetti e il concetto è sempre quello. Partiamo da un punto fondamentale: il Franchi è adatto ad essere ristrutturato per accogliere un campionato degli anni duemila? È un monumento molto importante, forse è lo stadio più bello ma anche più difficile realizzato da Nervi. Già solo allargare i gradoni diventa un grosso problema. O lo violenti e allora non è più lo stadio di Firenze, oppure non so come puoi intervenire salvando l'immagine del Franchi. Era un problema che fu già posto nei Mondiale del '90. A quei tempi non c'erano le esigenze che ci sono ora, una regola su tutte: non era obbligatorio che tutti i posti fossero coperti".

Che previsioni può fare per il futuro?
"Quello dei fondi è un grosso problema. Io la soluzione in tasca non ce l'ho, tra l'altro c'è una discrepanza sui tempi burocratici: difficilmente collimiamo con le mentalità di altri paesi come per esempio quello inglese".


Gino Zavanella a Radio Firenze Viola