Basile: "Commisso sparito da un anno a NY: ha poca fiducia in chi gli sta attorno"
Massimo Basile, giornalista e corrispondende per La Repubblica dagli Stati Uniti, è tornato a parlare via etere dopo molto tempo e ha scelto di affidare a Radio FirenzeViola le sue valutazioni sul momento attuale della Fiorentina, di cui è notoriamente grande tifoso. Ecco le sue parole: "Io sono convinto che ci salveremo. Nelle ultime tre partite si è vista una squadra molto diversa, più compatta e in grado a mio avviso di fare quei punti che mancano per la salvezza. Certo, ancora non ho capito come mai la squadra sia finita in questa posizione: io pensavo che la squadra, in rapporto alle altre, fosse ai nastri di partenza da 10° posto e personalmente non sono mai stato convinto del ritorno di Pioli. Già nella sua prima avventura mi era parso un tecnico non capace di dare un gioco alla sua squadra".
Che notizie ha del presidente Commisso?
"Lui ha frequentato fino all'anno scorso molti eventi legati alla comunità italo-americana ma nell'ultimo anno è sparito. Gli stessi suoi amici della comunità di Gioiosa hanno dei rapporti rarefatti con lui, se pur sufficienti a capire qual è il suo stato d'animo".
Che pensa del futuro arrivo di Paratici a capo dell'area tecnica? E che pensa di una possibile cessione del club?
"Io feci delle verifiche dopo le parole di Brambati sulla cessione del club ma persone vicine a Commisso mi smentirono subito queste voci, seguite poi dal comunicato del club. Per come ragiona lui, la cessione avverrà sicuramente in pochi giorni e non appena lo deciderà lui: sarà una cosa fatta in fretta. Le modalità saranno le stesse del 2019. Quando, però, non lo so. L'unica cosa che posso dire è che Commisso sta soffrendo per la Fiorentina, la segue tanto ma non ha molta fiducia delle persone che gli stanno attorno. Lui si fidava tanto di Barone: perso lui, le cose sono cambiate. Si è intristito dal fatto di non vedere un erede in grado di prendere in mano la Fiorentina. Ci sono state persone mandate da lui da New York a Firenze che però, alla fine, non sono state coinvolte nelle vicende del club e allora sono tornate in America. Mi hanno raccontato che negli anni scorsi il presidente è stato spesso un po' tenuto disinformato, quasi come ci fosse una cortina attorno sulle informazioni. E' stato anche fomentato nel creare un clima di guerra: faceva comodo questa situazione. I dirigenti attuali della Fiorentina non hanno un grande futuro quando questa proprietà deciderà di andarsene, parliamoci chiaro".
Ha notizie sullo stato di salute di Commisso?
"Le persone con cui parlo non mi hanno mai detto nulla. Anche in questo caso, si è sollevata una cortina di fumo. Ho sentito che giravano voci anche drammatiche ma a me non sono mai arrivate notizie di questo tipo. Il problema vero è che lui non ha un erede che possa prendere in mano il suo impero. Questo lo dicono tutti anche nella Comunità italo-americana. Non c'è una situazione come quella di Mario e Vittorio Cecchi Gori".
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