Bortolazzi sui viola: "Il cambio modulo l'ho trovato incomprensibile"
L'ex centrocampista di Fiorentina e Parma, Mario Bortolazzi, è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" per parlare del momento della squadra di Vanoli: "Un bel po' perché ci sono troppe fasi altalenanti. Sembrava che la squadra avesse trovato una strada abbastanza buona con il pareggio con il Torino, le due vittorie consecutive con Como e Pisa. E aveva anche cambiato il sistema di gioco".
La Fiorentina era passata a quattro ed erano arrivati risultati positivi.
"E quindi non riesco a capire come mai a Udine abbia presentato un sistema di gioco vecchio, che poi era un 5-4-1, un 5-3-1-1 a seconda della posizione di Gudmundsson. Da fuori è anche difficile capire e valutare le scelte dell'allenatore. Perché sì, è vero mancava Dodo, però non penso che non ci sia un'alternativa al brasiliano, e che quindi sia necessario passare a giocare a cinque".
Cosa pensa dell'esordio di Rugani?
"Probabilmente la scelta di Rugani non è stata felice, visto il risultato e visto la sua prestazione. È un ottimo giocatore, ma deve essere in condizione, deve avere partite nelle gambe, cosa che invece non aveva e non ha ancora".
Tra l'altro la Fiorentina aveva la possibilità di staccare Lecce e Cremonese con un risultato positivo.
"Certo, perché poi aveva il vantaggio di sapere i risultati delle dirette concorrenti. Udine era una tappa molto importante. Anche non perdere, perché vincere non è facile, però anche non perdere. Dava continuità ai risultati, dava fiducia alla squadra, ai giocatori. Perdere 3-0 ti fa fare un passo indietro, ti toglie un po' di sicurezza, di certezze che avevi acquisito".
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