Cagni: "Meritocrazia e formare gli uomini prima dei calciatori: questo serve all'Italia"
Mister Luigi Cagni è intervenuto a Radio FirenzeViola, durante "Palla al centro" per parlare del futuro della FIGC dopo la terza eliminazione consecutiva dell'Italia dai Mondiali: "Qualcosa ai vertici verrò fatto sicuro viste le parole di Abodi. Dovrebbero andarsene tutti! Gravina è già stato sfiduciato da Abodi, ha proposto che Gravina se ne vada, anche se non può farlo direttamente lui nel pratico. A parte questo, lo sappiamo che a un certo punto bisogna essere onesti con se stessi. Durante la partita di ieri sera mi è importato poco del lato tecnico. Personalmente sono anni che sto assistendo a un declino generazionale di personalità. L'Italia non può essere contenta di incontrare la Bosnia al posto del Galles. L'Italia della mia generazione non era preoccupata neanche se incontrava l'Argentina o il Brasile. Oggi invece ci preoccupiamo di incontrare il Galles o la Bosnia anche se siamo più forti. Non è un problema tecnico, è che proprio sotto l'aspetto generazionale siamo senza personalità".
Dopo il terzo mondiale mancato, c'è un po' di consapevolezza della situazione?
"No, non c'è perché non c'è preparazione. Sono 15 anni che dico che i settori giovanili vanno ristrutturati. Non è solo l'aspetto tecnico: nei settori giovanili vanno costruiti degli uomini. Un giocatore di 12-13 anni non può avere già un procuratore. Ieri non è stato un problema tecnico, perché siamo superiori alla Bosnia ma non l'abbiamo messo in mostra. Per paura? Di che cosa? Lì bisogna lavorare. Se non costruisco gli uomini è un problema. Inoltre, se la meritocrazia non viene messa davanti a tutto andremo sempre più in basso, ma non solo nel calcio, ma su tutte le cose. In Italia non sappiamo più cosa sia il merito".
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