Calamai: "Il mio ricordo di Commisso. Ha messo cuore, passione e soldi per la Fiorentina"
Intervenuto a Radio Firenzeviola, Luca Calamai ha commentato la morte di Rocco Commisso: "Nei primi tempi lo trovavi nei negozi a comprare la frutta, oppure nelle scuole a parlare ai bambini. Rocco Commisso era questo. Per tutti noi questo convivere ormai da un anno con il detto-non detto che parlava di un uomo con problemi di salute è stato complicato. Abbiamo vissuto sapendo delle sue grandi difficoltà e quindi anche le critiche, penso a quelle del tifo viola, cercavano di tutelare un uomo che non stava bene. Ma ripeto ciò che ho detto pochi giorni fa: il Commisso che c'era sei mesi fa aveva comunque messo 92 milioni a disposizione dei suoi uomini mercato. Non vogliamo essere ipocriti, l'ultima gestione della Fiorentina non ci è piaciuta, ma finché Commisso è stato parte integrante della Fiorentina, è stato un uomo che ci ha messo cuore, passione e tanti soldi. L'immagine nella mia testa è quando già con dei problemi di salute venne a Firenze per parlare con Vlahovic per convincerlo a restare. Poi fu costretto a ripartire dopo pochi giorni, ma questa è voglia di esserci, è senso di famiglia. Un senso di famiglia a cui lui teneva tanto.
Io ricordo nei primi periodi in cui seguiva la squadra in coppa che all'estero si spese per trovare un biglietto per un ragazzo che non lo aveva. Quello era il vero Commisso, che purtroppo non c'era più da tanto tempo. Arrivò a Firenze da eroe, da liberatore perché c'era una società che non era più amata. Fu fatto Magnifico Messere perché era considerato il comandante di una rinascita, dandogli un'apertura di credito incredibile. All'inizio questo suo grande slancio non si è incalanato nella maniera corretta. Ma tutto si può contestare a Commisso, fuorché di non aver investito nelle cose che aveva a cuore, basti vedere il Viola Park. Mi resta sempre il grande rimpianto dello stadio ma voleva lasciare qualcosa all'altezza di Firenze e il centro sportivo di Bagno a Ripoli lo è".