Cinquini: "La Fiorentina non può aspettarsi regali da nessuno. Ieri ennesimo passo indietro"
Dopo il pareggio per 0-0 maturato al Franchi tra Fiorentina e Parma, nel corso di "Chi si compra?" su Radio FirenzeViola, è intervenuto l'ex dirigente viola Oreste Cinquini: "Non ci siamo a livello mentale. La Fiorentina aspetta sempre che gli altri le regalino la salvezza ed è tutto sbagliato. Ieri ho visto due squadre che si sono accontentate dello 0-0. Da parte del Parma lo posso anche capire perché un punto gli ha permesso di essere vicini alla salvezza. La Fiorentina deve lottare e vincere, non può aspettare che gli altri regalino qualcosa. La squadra può anche essere stata condizionata dal risultato di Lecce-Cremonese ma credo che ieri ci abbiano trasmesso brutte sensazioni. È vero che mancava Kean, la luce di questa Fiorentina, che però si deve salvare con le forze a disposizione. Ieri è stato un passo indietro anche rispetto a Udine. È proprio l'aspetto psicologico che non mi è piaciuto affatto. Adesso la squadra di Vanoli ha una sfida di Conference dove spero che il tecnico faccia buon uso di altri giocatori perché lunedì la Fiorentina si gioca una partita quasi da dentro e fuori. Io ho visto la Cremonese a Lecce e non è una squadra allo sbando. Ho visto la vittoria del Verona a Bologna, che ridimensiona anche la vittoria viola contro la squadra di Italiano. La Fiorentina si deve tirare fuori da questa classifica con le proprie forze. Aspettare che gli altri ci aiutino è impensabile".
Si poteva fare di più sul mercato?
"Io credo che la Fiorentina stia vivendo una situazione molto particolare, anche con la morte del presidente e l'avvento di Paratici che ha diretto il mercato da lontano perché non è riuscito a liberarsi prima del mese di febbraio. Ha cercato di dare le indicazioni a Goretti per fare un certo tipo di mercato, hanno risposto a delle esigenze dell'allenatore che voleva degli esterni, però purtroppo questi giocatori che sono andati a prendere non incidono e non ci portano fuori da queste secche. Adesso criticare o piangersi addosso non serve a niente, serve solo salvare la categoria. Il nuovo presidente è lontano, la proprietà sta metabolizzando il lutto per Rocco Commisso, è arrivato Paratici, al quale non devo insegnare niente, ma parlando con la mia esperienza bisogna andare in campo e lottare su tutti i palloni. Deve essere la Fiorentina ad andarsi a prendere la salvezza, l'aspetto psicologico è importante, spero che dirigenti, squadra, si facciano un bell'esame di coscienza perché nella partita di ieri a livello di approccio è mancato tutto, soprattutto è mancata la voglia di andare a prendersi la partita e questo è gravissimo".
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