Cois: "Fagioli? Non sono d'accordo con Cassano. Prossimo anno a Firenze vedo Sarri"
Sandro Cois, ex viola, vincitore della Coppa Italia del '96 con la Fiorentina, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Garrisca al Vento" per parlare di mister Paolo Vanoli e del suo operato a Firenze: "Io sono di parte perché Vanoli è un mio amico e ha giocato con me. E' chiaro che ha avuto parecchie difficoltà. Io penso che lui abbia preso una squadra demotivata, a terra fisicamente e che abbia dovuto riniziare da capo a campionato in corso. Non è che ha avuto tempo come Pioli di partire dal precampionato, dal ritiro, e di fare un percorso insieme ai ragazzi. Di conseguenza, per me, la difficoltà più grande l'ha trovata lì. Se guardo l'ultimo periodo sono contento perché vedo una squadra compatta, con idee, ma soprattutto una squadra forte fisicamente. L'Inter è andata in difficoltà perché la Fiorentina fisicamente è stata superiore".
Quando si sta bene fisicamente si sta bene anche di testa oppure è il contrario?
"E' leggermente di più l'inverso. Se un giocatore sta bene di testa, ha entusiasmo, se arriva da risultati positivi, va a duemila. Fa delle cose pazzesche, perché è la testa che comanda, così come in tutte le cose. L'entusiasmo porta a correre di più. Un professionista poi si allena sempre. Però si parla di intensità, non di corsa, non si fa la maratona. Un conto è allenarsi tutti i giorni andando piano. Un altro conto è quando arriva un allenatore nuovo, con idee nuove come Vanoli, e lì devi andare più forte, devi cercare l'intensità e su quella c'è stata maggiore difficoltà perché con Pioli non c'era".
Cosa ne pensa del commento di Cassano su Fagioli?
"Allora, di Cassano lo sapevo già, perché ieri pomeriggio eravamo insieme in un bar in Piazza della Repubblica. Sappiamo com'è Cassano. Ovviamente poi è stato un grande talento, un grande giocatore: avercelo adesso uno come lui in Nazionale. Io non sono d'accordo con lui però, perché per me Fagioli sta facendo un percorso importante di crescita, ha cambiato ruolo. Secondo me non è ancora pronto per la nazionale però vedo in lui grandi margini di miglioramento. Mi aspetterei un pochino di più nella fase difensiva, nella riconquista, un po' più di cattiveria. Ovviamente sono cose che ce l'hai o non ce l'hai. Lui magari ha una grande tecnica anche se a volte è un po' troppo lezioso, col colpo di tacco. Per me non è ancora al 100%, quindi spero che migliori e spero che arrivi a diventare un giocatore importante in quel ruolo, perché è molto importante. Nella fase difensiva deve stare davanti ai quattro di difesa, fare una schermatura, ma soprattutto essere bravo anche di testa, perchè per ora ne sta prendendo pochi".
In caso di salvezza e semifinale di Conference non sarebbe semplice mandare via Vanoli.
"Esatto, però posso dire che a un dirigente non gli importa nulla, fa il suo lavoro e potrebbe già avere un nuovo allenatore in testa. Se dovesse arrivare un nuovo allenatore ci sarebbe entusiasmo e lo dimenticherebbero. E' il direttore che deve decidere e prendersi le sue responsabilità. Parlando di futuro credo che in vantaggio ci sia Sarri. Poi so che verrebbe volentieri".
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