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DINI A RFV, Sempre sul pezzo: marchio di Italiano

di Redazione FV

L'avvocato Giulio Dini è intervenuto a "Palla al centro" su Radio Firenzeviola partendo dal voto al campionato viola "Sette pieno perché il numero delle gare è stata ingente per aver tenuta alta la tensione e per il confronto con squadre che non avevano altri pensieri oltre al campionato. Aver voluto a tutti i costi l'ottavo posto confidando nella peggiore delle ipotesi che la Uefa tolga l'Europa alla Juve è stato un atto di consapevolezza che la squadra può lottare fino alla fine per un obiettivo. Italiano va preso così com'è. Tra quello che ci piace dell'allenatore viola c'è la capacità di tenere la squadra sul pezzo per 95 minuti di ogni gara e per tutta la stagione, questo è il marchio di fabbrica. Lui è un martello con il fiato sul collo. Tutto mi aspetto tranne che faccia un passo a vuoto a livello mentale"

Cosa sente per questa finale? "Me la sento bene, la Fiorentina ci arriva bene, con una squadra di calciatori importanti e abituati allo scontro sui 95 minuti ed ha una mentalità europea, Italiano nonostante il nome è poco italiano come gioco, speriamo non lo sia troppo Moyes".

Cosa farà la Uefa con la Juventus? "Abbiamo a che fare con un'istituzione il cui vertice ha un peso, così come Gravina l'ha avuto per la Figc. Qui sembra ci sia del personale, con Ceferin già sgomento per la Superlega e poi c'è un accordo con la Uefa, un settlement agreement per aver sforato il fair play con una sanzione ridotta di 3.5 milioni, concordata però su bilanci che poi si è scoperto falsati, come riconosciuto dallo stesso club. Non credo che la Uefa voglia far passare questo messaggio rispetto a tutti gli associati, si tratta di fissare dei paletti per tutti i club dal punto di vista finanzairio, è una questione di credibilità insomma delle istituzioni. Penso ad un anno di sospensione ma non mi stupirei se fossero più anni. La Uefa ha dato un'apertura penso ma non credo abbiano promesso qualcosa. E escludo un azzeramento totale proprio perché è una vicenda sulla quale si basa la credibilità. La Juve può fare ricorso a decisione Uefa? Si ma lo vedo poco realistico perché la decisione è basata su un patteggiamento fatto in Italia".


Giulio Dini a Radio Firenze Viola