Giovanni Dolci: "Viola a Como senza pressioni. De Zerbi meglio a stagione da iniziare"
Il direttore sportivo Giovanni Dolci è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Chi si Compra?" per dire la sua sulla Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni in vista di Como-Fiorentina: "In queste partite sulla carta non hai nulla da perdere e tutto da guadagnare, è brutto da dire perché prima accadeva alla Fiorentina, ma ad oggi sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori il Como è nettamente più forte. Andrai dunque li per giocarti la tua partita senza nulla da perdere, e non è vero che parti sconfitto. Le pressioni ce le ha il Como che deve vincere per forza, al di la della classifica, parlo dei valori che esprime ad oggi il campionato. Sarà più complicata con il Pisa, anche se le partite si giocano una per volta. Sembra una banalità ma è concretezza. Il Como ha giocato martedì ed ha viaggiato, quindi sicuramente ha più fatica sulle gambe. Loro sono una squadra che gioca bene ma i viola hanno le caratteristiche per fargli male".
Ancora sulle pressioni sul Como: "Paradossalmente ora ha meno pressioni la Fiorentina. Le partite delicate per i viola con gli scontri salvezza arriveranno dopo. Poi l'organico che ha a disposizione Vanoli con quello delle altre squadre in lotta per la salvezza non c'entra nulla. La partita pareggiata con il Torino fa male, soprattutto per come è arrivato il gol. Il mercato però ha cambiato delle cose, è arrivato un dirigente importante che ha sempre giocato per vincere e sa come parlare e che corde toccare con la squadra. Il suo arrivo vale quanto quello di un giocatore bravo".
Cosa ne pensa dei gol subiti nel finale?: "Non è frutto del caso, è un trend. È frutto di cali di concentrazione che arrivano quando sei in difficoltà e che deriva non solo dai valori tecnici. Si deve capire che si deve stare in partita per tutta la gara consapevoli di non poter sbagliare. L'arrivo di Paratici aiuterà nelle parole e nel modo di porsi ridando fiducia alla rosa. I ragazzi arrivati a gennaio hanno gamba ed entusiasmo e sono più abituati al calcio che vuole fare Vanoli".
Lei cosa farebbe in panchina, cambierebbe Vanoli?: "Sicuramente a Firenze sono cambiate un sacco di cose. Cambiare però tre allenatori crea ulteriore confusione. Solo chi è dentro poi può capire bene le dinamiche. Se l'allenatore ha in mano la squadra allora non lo si deve esonerare. È un discorso che si può capire solo stando all'interno della società. De Zerbi è un grandissimo allenatore con principi particolari che per me può essere più da inizio stagione per investire sul futuro che da stagione in corso con l'obbiettivo salvezza".
Ascolta il podcast per l'intervista completa.