Giulio Dini: "La Fiorentina ora è sul pezzo. Kean non vede la porta, Gudmundsson sì"
Giulio Dini, avvocato, ds e osservatore, è intervenuto a Radio FirenzeViola. Queste le sue parole: "Sono contento per la vittoria del torneo di Viareggio della Fiorentina Under18. Il rischio del calcio giovanile di alto livello è l'esasperazione dell'intensità a discapito della qualità. Io rallenterei un pochino per premiare la qualità. Sulla prima squadra dico che ho visto la 'testa' nella partita di ieri contro l'Inter. Dal punto di vista mentale ho visto una squadra che, nonostante la sbandata iniziale, ha trovato la forza di cercare di imporsi contro un'Inter che non sarà al massimo ma che è pur sempre prima in classifica, e questa non è una cosa banale. Il vero merito che dò a Vanoli è quello di essere riuscito col tempo a portare la squadra sul pezzo, poi c'è stato qualche passaggio a vuoto. Questa mi sembra proprio una squadra che abbia bisogno di questo, di qualcuno che la tenga sul pezzo. Perché sennò è incline alle imbarcate, l'abbiam visto con lo Jagiellonia e con l'Udinese. Ora mi sembra ci sia più consapevolezza.
Altri meriti di Vanoli? A lui riconosco l'invenzione di Parisi alto a destra, invenzione nata dalla disperazione perché non c'erano esterni. Lì si è proprio inventato un ruolo e ora il ragazzo si inizia a ritrovare in questa nuova veste.
Gudmundsson? Per me è un pittore, uno con la testa per l'aria. Se lo avvicino alla tela può dare alcune pennellate d'autore. Se Gud lo metti in condizioni di calciare tre volte in porta, è probabile che la prenda tutte e tre le volte. Ha altre caratteristiche rispetto a Kean, che secondo me non sente la porta. Ha altre caratteristiche, ha questa esuberanza fisica incredibile. Ma se si trova il sistema di portare Gud a calciare, lui è rapido nell'esecuzione, calcia bene, forte, tagliato. Quindi non sono contento per adesso di quello che sta facendo, ma ora come ora devi sperare che faccia bene".