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Gotta: "Glasner, Wharton e Selhurst Park: vi racconto il Crystal Palace"

di Giacomo A. Galassi

Il giornalista e grande esperto di calcio inglese Roberto Gotta, intervenuto su Radio Firenzeviola durante "Garrisca al Vento", ha parlato così del Crystal Palace: "È una squadra enigmatica e lo ha dimostrato anche in Conference League contro avversari non all'altezza. Ha avuto dei problemi di ambiente quando l'allenatore Glasner ha annunciato diversi mesi fa che avrebbe lasciato la squadra a fine stagione e ci sono stati battibecchi con i tifosi per questa decisione. Ci sono problemi interni anche all'interno della tifoseria. È una squadra che ha perso la spinta dopo la vittoria della Coppa di Lega l'anno scorso. Ha perso Gueye a gennaio e non lo ha sostituito con nessuno in particolare. Non è una annata positiva ma contro la Fiorentina è una grande opportunità per loro".

Quanto vale la rosa del Crystal Palace?
"I valori sono tutti gonfiati dal fattore Premier League. Ma le discussioni tra l'allenatore e la società sono state proprio perché non vede la possibilità di crescere, l'ambizione giusta. Lo ha detto a gennaio che avrebbe lasciato. Il Crystal Palace può essere pericoloso, gioca con la linea a tre dietro e non cambia mai. Munoz è un giocatore molto pericoloso e l'anno scorso ha avuto un grande impatto nella squadra, più di Mitchell. Davanti c'è Mateta ma anche Strand Larsen è un giocatore fisico. Sarà molto importante come si troveranno i giocatori offensivi. Forse qualche lacuna c'è in difesa".

Fiorentina avvantaggiata a centrocampo?
"Sicuramente avrà superiorità numerica, ma Wharton è molto bravo nei passaggi di prima che tagliano in due le difese".

Che ambiente sarà Selhurst Park?
"Forse la sua forza è non avere più il tifo come un tempo. Hanno un gruppo di Ultras che guidano i canti e questo in Inghilterra non era mai successo. Un ambiente più animato di altri ma con ritmi poco inglesi da questo punto di vista. La prima volta che sono stato a Selhurst Park era negli anni '80, l'ultima due anni fa: a me lo stadio piace molto, ha le curve un po' anni '90 e le due tribune anni '80. Senti ancora il calcio inglese d'altri tempi". 


Roberto Gotta a Radio FirenzeViola
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