Grassia: "Vanoli rischia grosso col Parma. Perché è tornato a tre?"
Filippo Grassia, giornalista di Rai Sport, è intervenuto a "Viola amore mio", su Radio FirenzeViola, per parlare di Fiorentina-Parma: "È un crocevia fondamentale per due motivi. Innanzitutto perché bisogna fare punti in classifica e poi per cercare di ridurre, di bloccare la corsa del Parma. Ma c'è da capire perché la Fiorentina, dopo aver dato segni di risveglio, abbia giocato così male sia con lo Jagiellonia, sia a Udine. In due partite ha preso la bellezza di sette gol. Tra l'altro c'è da capire perché Vanoli in Friuli abbia rivoluzionato il modulo, passando alla difesa a tre con la quale si è fatto sì e no mezzo punto a partita. Detto questo, però, c'è anche da sottolineare la prova negativa di tanti, troppi giocatori, direi quasi tutti, sul piano proprio caratteriale, temperamentale. Questa gente deve capire che per salvarsi deve dare tutto, come diceva Gattuso "ringhiare sulle caviglie altrui". Invece si vede gente acida, molle, che spera di salvarsi grazie all'intervento di un deus ex machina che però non esiste. A Udine non si è fatto un tiro in porta in 96 minuti. E' vero che nel collegamento che ho avuto la sera a Radio Rai, scherzando con Repice, ho detto a Francesco che potevamo essere noi in porta a Udine e non beccavamo neanche noi un gol".
Ma secondo lei, col Parma, quanto rischia Vanoli?
"Dalle voci che ho, rischia tanto. Nel senso che in caso di un brutto risultato ci troveremo con un terzo allenatore, anche se devo dre che i nomi venuti alla ribalta non è che mi fanno gioire".
In questo momento sono rimasti a disposizione Gotti, Giampaolo, Cioffi, lo stesso Galloppa...
"Il problema è che ci vuole qualcuno che scuota l'ambiente, i giocatori, perché non è ammissibile che ci sia gente che sul campo praticamente non dà peso alla presenza. Uno su tutti, Gudmundsson. Ha un fior d'ingaggio e si deve rendere conto che quando rientra negli spogliatoi deve aver dato tutto. Poi c'è da capire il motivo per cui Vanoli ha messo al centro la difesa Rugani, che da quanto sapevo io mi si diceva che non era pronto. E tu lo metti in campo. È stato in ritardo in occasione del primo gol, ha causato il rigore, si è fatto superare da Kabasele nel terzo come un principiante. È chiaro che è in fortissimo ritardo di preparazione. Le statistiche ci dicono che mentre abbiamo fatto un cammino dignitoso con la difesa quattro, con la difesa tre siamo da ultimo posto in classifica. Che bisogno c'era di tornare a un vecchio modulo che aveva dato solo risultati negativi?".
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