Il ds Montefiori: "Ho parlato con Ranieri, ecco che cosa mi ha detto"
Lorenzo Montefiori, direttore sportivo e grande amico di Luca Ranieri, ha parlato del difensore della Fiorentina a "Palla al centro" su Radio FirenzeViola: "Dopo quello che ha subito, il ragazzo era sotto un treno. Però è un professionista, un bravo campione. Si è attaccato alla famiglia, alla nuova bimba e il lavoro. Ed è ritornato Luca. Non so quanti altri ragazzi ci sarebbero riusciti. È stato un po' il capro espiatorio per la Fiorentina: ha pagato un po' per tutti. Anche lui ha fatto degli errori, assolutamente, però si è trovato sotto un treno di colpo. Era facile sbandare o perdere la testa e non riuscire più a tornare a sentirsi. Ma lui ha sempre detto di voler rimanere a Firenze, nonostante a dicembre ci fossero trattative. Luca ha sempre detto che lui voleva rimanere a Firenze, perché lui si sente il capitano di questa squadra. E l'ha dimostrato in questi giorni".
Come ha fatto a non abbattersi?
"Sembra di essere tornati indietro quando era fuori rosa con Italiano, poi lui con lavoro e sudore ha dimostrato di meritarsi quel posto. Io a Luca ho chiesto "non è che ti sei montato la testa e hai perso qualcosa? Devi tornare a essere umile?", lui mi ha detto "no no, la mia umiltà non l'ho mai persa. Io voglio rimanere qua e dimostrerò che quella fascia lì è mia, e che anche se non ce l'ho a braccio me la sento come persona. Io sono cresciuto lì, ho fatto un percorso a Firenze, è sempre stata la mia seconda città e sono contento di stare lì". La famiglia gli è stata vicina, tutti l'abbiamo compreso, l'abbiamo aiutato. Ma si è aiutato soprattutto lui, perché ha dimostrato di essere un professionista vero".
Forse avergli tolto la fascia lo ha aiutato?
"Ci può stare, lui è un ragazzo che vive molto di pressioni all'interno di se stesso e quindi troppe responsabilità, forse, non ci riusciva a sostenerle. Perché voleva difendere tutti. Forse sprecava troppe energie e mancava di concentrazione".
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