Il motociclista Pini: "Vi racconto i miei inizi. Che gioia il motomondiale"
Guido Pini, vincitore del Gran Premio di Moto3 ad Austin, ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso del "Viola Weekend" del suo percorso da motociclista: "Iniziai davanti al piazzale della scuola, dove grazie anche al Comune di Scarperia avevano organizzato una giornata in cui facevano provare le minimoto. La voglia di provarla c'era, lo feci. Mio padre mi teneva da dietro camminando: è stata la prima volta che sono salito su una moto".
Col casco più grande di lei?
"Col casco di mio padre, quindi potevo andare senza perché era inutile averlo (ride, ndr). Però almeno lo avevo, quindi possiamo dire che eravamo legali".
C'è un momento della sua carriera in cui ha pensato di poter arrivare al motomondiale?
"Probabilmente sì, soprattutto quando è arrivata la chiamata di Emilio Alzamora. Voleva dire che intanto stavo andando forte, poi che credeva nel mio potenziale e che quindi sarei potuto arrivare".
Quanto è stato importante per lei che Emilio Alzamora abbia deciso di puntare sulla sua crescita?
"Sotto tutti i punti di vista, non solamente per me ma anche per la mia famiglia, quando ti arriva una persona così lasci tutto nelle sue mani. Quindi è già una cosa in meno a cui loro devono pensare. Sotto il mio punto di vista, tutti gli allenamenti e tutte le organizzazioni che ha fatto sono un gran lavoro, anche perché allenarsi con altri piloti ti fa crescere di livello. E ci sentiamo anche quotidianamente, oltre che allenarci insieme".
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