Il tifoso granata Berruto: "Fiorentina fuori dalla lotta salvezza ma non vorrei ci finisse il Torino"
L'ex ct dell'Italvolley Mauro Berruto, grande tifoso del Torino, è intervenuto a Radio FirenzeViola, durante "Garrisca al Vento" per parlare della sfida dei granata domani sera al Franchi contro la Fiorentina. Ecco le sue parole: "Sono stato ct della Nazionale palestinese di volley, ho vissuto un'esperienza importante e toccante. Parliamo della Cisgiordania, perché in altri punti non si può neanche entrare, ci sono statiallenamenti con gli atleti che non potevano arrivare tra ceck point e villaggi chiusi a discrezione dell'esercito israeliano tanto che dopo l'allenamento due ragazzi ad esempio non sono potuti tornare a casa. Minorenni sono stati in carcere mi hanno mostrato i segni delle torture, questo è solo uno spaccato. Stasera c'è l'inaugurazione delle Olimpiadi e mi sembra che ci siano due modi di comportarsi, dopo l'invasione dell'Ucraina al Cio bastarono pochi giorni per bannare la Russia, in questo caso Israele sfila, anche se si dice che lo sport debba unire per carità. Venerdì 13 febbraio farò una conferenza stampa alla Camera dei deputati sul tema con esponenti sportivi della Palestina".
Cosa pensa del Torino?
"Io non considero la Fiorentina nel novero, stimo molto Vanoli passato per il Toro e alla fine non credo che nel gruppo i viola non ci saranno, non vorrei ci fossero il mio Torino. Alla penultima i granata avremo la sfida con la Juventus e non vorrei fosse decisiva, sarebbe il peggiore degli incubi. Ci sono limiti strutturali anche se la vittoria con il Lecce ha aiutato molto. E' che questo galleggiare, non avere mai ambizioni per l'Europa, sta sfinendo la tifoseria. Veniamo da stagioni consecutive in cui a febbraio hai già finito il campionato. Non è Cairo uno al quale possono mancare ambizioni o risorse e lo dimostrano le altre cose di cui si occupa, perché proprio nel calcio non riesce?".
Vanoli discontinuo?
"Lo dico da amico ma anche da allenatore. E' sempre difficile giudicare un allenatore quando subentra, puoi risollevare la squadra è vero ed è un dovere ma è difficile. Ad esempio avrei voluto vedere un Toro in cui avesse messo bocca lui. Vanoli è stato collaboratore di Conte ed è cresciuto in una mentalità che chiede e pretende molto, quell'aspetto ce l'ha e mi piace. Ma vorrei vederlo alla guida di una squadra che contribuisce a costruire".