L'appello di Santercole: "Stiamo vicini alla squadra. Deve crearsi una famiglia"
L'ex dirigente della Fiorentina, Simone Santercole è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio": Santercole ha fatto parte della Fiorentina di Cecchi Gori e lo abbiamo sentito anche per un parere sul passaggio di consegne tra padre e figlio per il ruolo di presidente così come accadde nel '93 dopo la morte di Mario Cecchi Gori: "La cosa che mi colpisce è che Vittorio quando prese la Fiorentina aveva 53 anni e Giuseppe Commisso ne ha 45 e un'altra cosa che li accomuna è la loro energia. Anche durante il nostro periodo, quando eravamo in una situazione difficile, ci stringevamo per affrontarla. L'appello che faccio è quello di stare attorno alla squadra e fare gruppo, perché si deve venire a creare una famiglia, così si affrontano le difficoltà, senza questo sentimento si rischio lo sfilacciamento. Tutta la nostra gestione è stata improntata su questo. Vorrei dare un grande abbraccio a Giancarlo Antognoni, unico grande dieci. Paolo Vanoli quando è venuto da noi alla Fiorentina era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Un professionista serio. Gli faccio il mio in bocca al lupo".
Vedi delle similitudine anche a livello caratteriale tra Cecchi Gori e Giuseppe Commisso?
"Per me è difficile trovare delle similitudini perché non conosco bene Commisso a differenza di Vittorio. La loro analogia è che entrambi hanno avuto due padri ingombranti. L’unica cosa che non deve fare è cercare di emulare il padre, non occorre strafare. Non deve fare... una rovesciata da metà campo, può fare anche un semplice passaggio rasoterra".
Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola