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L'appello di Santercole: "Stiamo vicini alla squadra. Deve crearsi una famiglia"

di Alessandro Buffi

L'ex dirigente della Fiorentina, Simone Santercole  è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio": Santercole ha fatto parte della Fiorentina di Cecchi Gori e lo abbiamo sentito anche per un parere sul passaggio di consegne tra padre e figlio per il ruolo di presidente così come accadde nel '93 dopo la morte di Mario Cecchi Gori: "La cosa che mi colpisce è che Vittorio quando prese la Fiorentina aveva 53 anni e Giuseppe Commisso ne ha 45 e un'altra cosa che li accomuna è la loro energia. Anche durante il nostro periodo, quando eravamo in una situazione difficile, ci stringevamo per affrontarla. L'appello che faccio è quello di stare attorno alla squadra e fare gruppo, perché si deve venire a creare una famiglia, così si affrontano le difficoltà, senza questo sentimento si rischio lo sfilacciamento. Tutta la nostra gestione è stata improntata su questo. Vorrei dare un grande abbraccio a Giancarlo Antognoni, unico grande dieci. Paolo Vanoli quando è venuto da noi alla Fiorentina era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Un professionista serio. Gli faccio il mio in bocca al lupo". 

Vedi delle similitudine anche a livello caratteriale tra Cecchi Gori e Giuseppe Commisso?
"Per me è difficile trovare delle similitudini perché non conosco bene Commisso a differenza di Vittorio. La loro analogia è che entrambi hanno avuto due padri ingombranti. L’unica cosa che non deve fare è cercare di emulare il padre, non occorre strafare. Non deve fare... una rovesciata da metà campo, può fare anche un semplice passaggio rasoterra". 

Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola


Simone Santercole a Radio FirenzeViola
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