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L'ex arbitro Bonfrisco: "Pongracic su Gila era rigore e ammonizione"

di Niccolò Santi

L’ex arbitro Angelo Bonfrisco è intervenuto a “Chi si compra?”, in onda su Radio FirenzeViola, per parlare della trattenuta di Pongracic su Gila non punita: “L’episodio è un po’ più chiaro se valutato televisivamente. Io non so se Sozza, dal campo, abbia avuto l’impressione che la caduta fosse un po’ esasperata e abbia perso di vista quella sensibilità sulla trattenuta. Ora il problema grosso è la definizione di trattenuta. Questo è un chiaro calcio di rigore, ma concedere le trattenute è qualcosa che sta avanzando al punto di non punire quelle vistose. Detto questo, chi decide di tirare la maglia dell’avversario fa qualcosa di antisportivo. Il fatto di cominciare a concedere pizzicate e piccole trattenute ha portato a una licenza della libera trattenuta a cui i difensori si appellano quando sono in difficoltà. Se decidiamo che tutte le trattenute sono punibili, e che quindi fischiamo ogni pizzicata, dopo tre domeniche evidentemente succede l’effetto contrario: i giocatori sarebbero molto più attenti. È una scelta strategica di chi gestisce l’arbitraggio, ma dobbiamo deciderci. Non dare il rigore di ieri vuol dire che le trattenute sono valide a tutti i livelli”.

Da regolamento sarebbe stata ammonizione anche per Pongracic?
“Sì perché è un comportamento antisportivo. Non è una chiarissima azione da gol, sennò ci sarebbe stato anche il rosso. Il suo intervento non è genuino, non tenta di recuperare il pallone, quindi sarebbe previsti il rigore e il giallo”.

Ascolta il podcast per l'intervista completa!


Angelo Bonfrisco a Radio FirenzeViola
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