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MALÙ A RFV, Ikoné ora si metta un target di reti

di Redazione FV

Intervenuto oggi nel corso delle trasmissioni di Radio FirenzeViola, il direttore sportivointermediario di mercato Malù Mpasinkatu ha fatto il punto della situazione a proposito delle mosse nel corso della finestra estiva della Fiorentina e non solo. Ecco le sue parole:

Mpasinkatu, che dice dei progressi di Amrabat?
"Sono molto contento per lui e per la sua crescita, a Verona aveva fatto vedere tutto il suo valore mentre a Firenze era andato solo ad intermittenza. Dopo la Coppa d'Africa è tornato cambiato e sta ripagando la fiducia che tutta la città gli ha dato dopo il suo acquisto nel gennaio 2020".

Ikoné può fare il cambio di passo che tutta la Fiorentina si aspetta?
"Sicuramente sì e ha dato ottimi segnali anche durante il ritiro di Moena. Possiamo considerarlo a tutti gli effetti un nuovo acquisto. Quando è in giornata ha degli strappi importanti, deve lavorare molto nella fase di non possesso ma indubbiamente ha un potenziale importantissimo: con Italiano potrà crescere tanto. La sua unica lacuna è che fa pochi gol ma per migliorare deve iniziare a darsi dei target in testa".

Tra i giocatori che hanno più stupito in casa viola c'è Duncan...
"E' un elemento di cui si parla poco ma che è efficace, quando sta bene: tutti gli allenatori vorrebbero averlo in campo. Ha un ottimo sinistro che potrebbe sfruttare di più. Spesso è un giocatore che "fa legna" ma è una legna decisamente efficace".

L'ha stupita il passaggio di un giovane italiano come Viti al Nizza?
"La Ligue 1 non è un campionato semplice per un difensore... in Francia rischi tutte le domeniche di incontrare attaccanti fisici e rapidi. Per Viti dunque sarà un bel banco di prova. Va detto però che il Nizza è sempre molto attento a giocatori giovani che possono fare il salto di qualità".

Un'ultima curiosità su Maleh: può fare il salto di qualità l'anno prossimo?
"Italiano dà sempre molto spazio ai giovani per cui sono convinto che anche nella prossima stagione l'ex Venezia troverà il suo spazio e avrà modo di crescere. Non mi stupisco infine che abbia scelto la Nazionale marocchina: era necessario che avesse continuità anche per fare una carriera lunga".


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