Occhipinti: "I calciatori hanno capito cosa rischiano. Il mio ricordo di Socrates..."
Leonardo Occhipinti, doppio ex di Fiorentina e Pisa, è intervenuto a Radio FirenzeViola per parlare di Socrates, suo compagno alla Fiorentina nella stagione 1984/85, e di alcuni aneddoti: "Lui arrivò un po' in ritardo rispetto agli altri. Aveva una grandissima personalità, simpaticissimo, con un fisico particolare. Fece un po' fatica quell'anno perché non era abituato a quel tipo di preparazione. Alla fine si fermava, era un po' anarchico. Un ragazzo meraviglioso. Quando arrivò aveva ancora il jet lag da superare. Fu messo in coppia con Pulici, la chioccia del gruppo. Era l'unico che reggeva il numero di birre di Socrates (ride, ndr). La mattina ci svegliavamo con il tavolo pieno di birre dato che la notte Socrates non dormiva, visto il jet lag".
Cosa rappresenta questo derby per Pisa e Fiorentina?
"Adesso la Fiorentina sta iniziando a ingranare anche se ancora è lontana da quello che potrebbe veramente esprimere. E' chiaro che quando sei inguaiato è dura venirne fuori soprattutto perché vai a confrontarti contro squadre abituate a queste posizioni. Il Pisa è la solita squadra che arriva dalla B, gioca bene ma se non segna e subisce tanto è normale che finisca negli ultimi posti".
La Fiorentina sta dando l'impressione di aver trovato nuovamente la strada giusta. Ora serve continuità.
"Sbilanciarsi è rischioso ma onestamente sembra che i giocatori abbiano capito per cosa devono giocare e cosa rischiano. Bisogna continuare a restare attenti ma la Viola non dovrebbe correre nessun rischio".
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