.

Pellicanò: "Nel 1989 giocammo con -13 gradi a Kiev: ecco i rimedi"

di Niccolò Santi

L'ex Fiorentina, Pino Pellicanò, ha parlato a "Viola amore mio" su Radio FirenzeViola ricordando quel Dinamo Kiev-Fiorentina del 6 dicembre 1989 giocata a temperature molto rigide: "Stasera sono -8 gradi... A Kiev mi ricordo che erano -13: un freddo incredibile, le orecchie si rompevano. Però fortunatamente avevamo Pallino Raveggi, che ci aveva dato il grasso di vacca e con quello ci siamo un po' salvati".

Tutti i giocatori avevano la calzamaglia, il paraorecchi e la fascia. 
"Era freddo, e il pericolo stasera può essere quello. Però una volta che sei in campo, correndo, ti scaldi. Quindi se corri un po' di più ti scaldi ancora di più...".

E in panchina invece come ci si difende?
"Ci avevano dato un fagottino da mettere in tasca che, tenendolo in mano, ci si riscaldava. Era un materiale di metallo che, da dentro, dentro trasmetteva del calore".

Il campo era una lastra di ghiaccio...
"Tra l'altro c'era una porta che era completamente una lastra di ghiaccio. Però con i tacchetti di ferro alti riuscivi a stare un po' in piedi, l'importante è che stasera non mettono le scarpe di gomma, perché sarebbe veramente un problema".

Quali saranno gli altri accorgimenti per la partita di stasera?
"L'importante è correre, così tieni la temperatura del corpo alta. Se ti fermi ti ghiacci: addirittura mi ricordo che uno fece uno starnuto e gli uscì fuori il ghiaccio (ride, ndr)".

Ascolta il podcast per l'intervista integrale!


Pino Pellicanò a Radio FirenzeViola
Altre notizie
PUBBLICITÀ