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PIN A RFV, Viola squadra di gregari. A Verona la svolta

di Redazione FV

Durante "Viola Weekend", trasmissione in programma su Radio Firenzeviola, ha parlato l'ex difensore della Fiorentina, Celeste Pin.

Cosa serve in una finale?
"Nel 1990 giocavamo contro una squadra impossibile da battere, ma non sul campo, come la Juventus. Questa volta sarà una partita unica, va preparata bene. Devi essere consapevole delle caratteristiche dell'avversario. Per me però sono due squadre sullo stesso livello. Con l'Inter la Viola ha fatto bene. Fatica a segnare? Forse manca un vero centravanti, ci sono due attaccanti con caratteristiche diverse e che si mettono a disposizione della squadra. Forse alla Fiorentina manca il singolo che spicca, come Baggio nel 1990, per questo deve puntare sul gioco di squadra, è una squadra di gregari. Il West Ham mette tanta fisicità, come le squadre inglese, Italiano deve lavorare su questo".

Prosegue: "La Fiorentina ha fatto cose egregie, ha fatto un grande girone di ritorno ribaltando quanto fatto in quello d'andata".

Come giudica il secondo anno di Italiano?
"All'altezza delle aspettative. A Verona la squadra era ad un bivio, serviva un risultato positivo. Da lì è partita la consapevolezza di essere squadra e tutti si sono messi a disposizione. Prima c'era un po' di scollatura, alcuni non riuscivano a rendere al meglio".

La finale del 1990 è una ferita aperta?
"Sicuramente se vincessimo la sentiremmo nostra, mi auguro che la Fiorentina vinca e riporti a Firenze un trofeo prestigioso".