Poesio: "Christensen buon portiere, De Gea punto fermo della Fiorentina ma in estate ci sarà una valutazione"
Ernesto Poesio, giornalista del Corriere Fiorentino, si è espresso così a "Palla al centro" su Radio FirenzeViola per parlare della Fiorentina dopo l'ottavo di finale di Conference contro il Rakov e in particolare dei portieri.
Come valuti Christensen dopo la partita con il Rakov e dopo aver dimostrato molta più sicurezza nelle uscite rispetto a David De Gea?
"Christensen fa il suo, ha fatto bene ieri e sicuramente è un secondo portiere più pronto di Martinelli anche se quest'ultimo sta facendo bene. Le carriere contano nella vita e le categorie contano, come dice Allegri e sono d'accordo con lui, e quindi Christensen è un buon portiere e tra all'altro ha fatto molto bene alla Salernitana. E' un portiere estroso, caratteristico e simpatico anche a vederlo, però insomma De Gea è De Gea non scordiamoci quello che ha fatto lo scorso anno, non scordiamoci la sua carriera e che quest'anno ne ha fatte tante di parate; non ha reso forse come lo scorso anno, ma dipende da quanti tiri ti arrivano e come ti arrivano. Ad esempio se ti arrivano come sono stati presi spesso i gol dalla Fiorentina, ossia d'infilata centrale davanti al portiere, il portiere stesso ci può far poco; con un atteggiamento difensivo diverso sicuramente avrebbe preso meno gol e non credo che le 40 e passa prese dai viola dipendano da De Gea o tutti da lui. Detto questo è sicuramente un giocatore di grande esperienza, in una Fiorentina che manca di leader, un giocatore che ha vinto quanto lui è un plus per la Fiorentina e non certo un minus".
De Gea quest'anno non è stato determinate come l'anno scorso, lo terresti ancora un anno ?
"In una condizione normale, ossia di una squadra normale che deve rafforzarsi, perché poi è quello che dovrebbero fare tutte le squadre tutti gli anni, il punto di partenza dovrebbe essere sempre questo, quindi ti direi di no, ossia che De Gea è un punto fermo. Lo terrei e cercherei di migliorare le altre parti. Ma in una Fiorentina come quest'anno in cui è probabile che debba essere fatta una vera rivoluzione, bisogna capire i tipi di motivazioni che può avere lo spagnolo e io credo che un ragionamento verrà fatto. Lo scorso anno lui volle restare a tutti i costi, dichiarando di essersi trovato molto bene a Firenze, perché nel momento in cui stai bene in posto rendi anche meglio. Credo che invece alla fine di questa maledetta stagione, quando ci saranno le bocce ferme, Paratici farà una chiacchera con tutti e dovrà valutare le posizioni di tutti. Io in questo momento non vedo nessuno che la Fiorentina possa ritenere incedibile per il prossimo mercato".