.

Sonetti: "Perché 40 passaggini per arrivare davanti? Ci vuole cattiveria e voglia di attaccare la porta"

di Luciana Magistrato

L'esperto allenatore toscano Nedo Sonetti è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio", per parlare della sconfitta di ieri della Fiorentina ad Udine: "In queste condizioni è facile criticare, basti pensare che guardando la Fiorentina ieri era impossibile identificarla in quella bella delle gare precedenti. Non so se conta il ritorno alla difesa a tre, più che altro bisogna capire la motivazione e la determinazione con cui si esprimono i giocatori nei moduli. Non capisco perché ci vuole un quarto d'ora per portare la palla dalla difesa all'attacco, bisogna correre senza palla e attaccare lo spazio invece di fare mille passeggini di due metri, che senso ha? Noi abbiamo il miglior centravanti e si aspetta un quarto d'ora per arrivare a lui. Non ha mai tirato nello specchio della porta? Buongiorno, per forza. Non voglio entrare nel merito del modulo viste le assenze ma almeno Dodo corre per attaccare lo spazio, ieri non c'era nessuno. L'Udinese, che mi è rimasta nel cuore per quella promozione in A, è una multinazionale ma ha determinazione e i giocatori fanno scatti di 30-40 metri che noi non facciamo mai".

Non c'è stata la grinta di chi deve cogliere l'occasione ghiotta per staccare le altre? "Non voglio dire cose, Vanoli è bravo e deve trovare la quadratura per risolvere la situazione  perché lì ci vuole cattiveria determinazione e voglia di affondare gli altri e non stare lì a fare i passaggini, si fanno 40 passaggi per arrivare in porta e per l'avversaria è facile. Per fare gol devi fare 80 metri e non li fai a due metri per volta. Per me ci vole come detto cattiveria  determinazione e attaccare la porta avversaria, tutti là per dare la possiiblità a Kean o Piccoli di essere veloce a tirare in porta, se si aspetta in difesa buonanotte al secchio".

Ascolta l'analisi di Nedo Sonetti dal podcast


Nedo Sonetti a Radio FirenzeViola
Altre notizie
PUBBLICITÀ