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A Piccoli passi. L'attaccante fa a sportellate e segna: quel tocco sotto vale tutto

di Redazione FV

Se Paolo Vanoli aveva chiesto una risalita a piccoli passi, Roberto Piccoli ieri sera ne ha piazzato uno che ha il peso specifico del piombo. Lo scrive stamani il Corriere dello Sport-Stadio, focalizzandosi sull'attaccante della Fiorentina che allo Zini non solo è tornato al gol, ma ha fornito anche una prova convincente. "Non solo perché indirizza la gara dopo mezz'ora, con la zampata del momentaneo 0-2 viola, ma anche in chiave personale", si legge sul quotidiano.

Scrive più dettagliatamente il Corriere: "La sua titolarità nel crocevia salvezza non era scontata: nonostante un Kean a mezzo servizio, non era facile decidere di puntare ancora su un centravanti che forse più di tutti gli altri sembrava risentire della depressione sportiva che ha avvolto la stagione gigliata. Piccoli è riuscito a rispondere, seppur forse all'ultima chiamata. Lo ha fatto con una prestazione fisica, come al solito, gomiti larghi e sportellate a tutto ciò che di grigiorosso incontrasse per la sua strada. La classica prova, con qualche imprecisione di troppo, addolcita però da un tocco sotto che vale tutto: palla in verticale di Robin Gosens, l'ex Cagliari per una volta scappa bene alle spalle della linea e nonostante la giocata scolastica - complice una difesa della Cremonese da bollino rosso - si presenta davanti ad Audero; lì ha il merito di non stopparla e pensare (cosa che non sempre gli è riuscita bene, quando è arrivato a tu per tu col portiere), ma di agire d'istinto, tocco di prima col mancino a scavalcare l'uscita dell'estremo difensore di casa e pallone nel sacco".


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