Caso Viola Parking, cala il silenzio. Manca la sentenza sul parcheggio provvisorio
Sulle pagine odierne de La Nazione c'è un focus legato al parcheggio provvisorio del Viola Park, oggi oggetto di dibattito. Sul caso era attesa a novembre scorso la sentenza definitiva, ma ancora non se ne sa nulla di nuovo. Le macchine continuano a sostare in quest’area che si trova tra via della Nave a Rovezzano, via delle Sentinelle e via di Villa Cedri, sotto gli occhi di quei residenti che hanno presentato e vinto il ricorso davanti al Tar: a novembre 2024 il tribunale amministrativo aveva bocciato la delibera comunale risalente a un anno prima, non riconoscendo l’interesse pubblico nell’uso a parcheggio dell’area.
Il Comune di Bagno a Ripoli aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato e lo scorso 6 novembre si è tenuta la discussione in appello, ma della sentenza finale ancora non c'è traccia. Tutto fermo dunque; anzi, tutto in movimento visto che l’area continua ad accogliere in entrate, uscita e sosta le macchine al servizio del Viola Park. Il parcheggio - sottolinea il quotidiano locale - era nato come temporaneo in attesa di quello scambiatore della tramvia; per questo è stato progettato per restare permeabile, illuminato con fonti ad energia solare, quindi a basso impatto ambientale con la possibilità di tornare alle attuali condizioni una volta chiusa l’area sosta. Temporaneo sulla carta, perché da sempre l’idea è di farlo restare perenne, considerata la mole di utenti-visitatori del Viola Park e la condivisione forzata dei 367 posti con i pendolari del tram nel parcheggio scambiatore. Il sindaco Francesco Pignotti ha sempre ribadito che quell’area di sosta è fondamentale per il territorio: i 490 posti al servizio degli utenti del centro sportivo Rocco Commisso sono importanti «per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e della viabilità: intendiamo mantenerlo con i mezzi che ci sono consentiti». Sarà il collegio del Consiglio di Stato a definire se bisognerà farne a meno oppure no.