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COMMISSO, Meglio 'slow'. Stadio? Al 33% niente

di Redazione FV

Sulle pagine del Corriere della Sera c'è una lunga chiacchierata con il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, che dalla hall dell'albergo sede del suo soggiorno a Firenze parla di tutti i temi principali di casa viola: "Ho scoperto che nel calcio “slow, slow” è meglio. I soldi che metto nella Fiorentina sono i miei, ho il diritto di decidere quanto e come investirli". Sul tavolo campeggiano gli studi sull'impatto economico che avrebbe un nuovo Franchi, e Commisso si spende per sottolineare ancora una volta come un nuovo stadio sarebbe la svolta per la Fiorentina, non senza un velo di polemica però: "Al momento siamo al 33 per cento di tutto: 33 Campo di Marte, 33 Campi Bisenzio. E 33 non si fa niente. Se non me lo lasciano fare come dico io, come è giusto farlo con i soldi miei, allora non se ne fa niente". Infine spiega come si immagina lo stadio: "Per prima cosa i tifosi non si meritano di andare per ore in uno stadio dove le famiglie non possono stare e i bambini non possono stare. Provi a sedersi sui seggiolini dello stadio in inverno, magari per 3 o 4 ore: una tortura. I bagni. I bagni! Mia moglie non se l’è sentita di entrare nei bagni del Franchi: rifallo, mi ha ordinato".