Due motivi per cui sperare per i viola: gli acquisti di gennaio iniziano a convincere
Scrive il Corriere Fiorentino: in un momento in cui sopra al Viola Park paiono aver preso la residenza fissa nuvoloni neri e pessimismo, Jack Harrison e Manor Solomon rappresentano quei raggi di sole che, magari a fatica, cercano di farsi spazio regalando uno squarcio di luce. Un discorso questo buono soprattutto per Solomon, probabilmente la più bella sorpresa di questa complicatissima stagione della Fiorentina.
Il Corriere si concentra poi sull'israeliano: 7 presenze, due gol (uno in fila all’altro, prima a Napoli e poi al Torino), l’esordio contro la Cremonese bagnato con il cross che portò alla rete decisiva di Kean e, nel mezzo, tante giocate che fanno capire come mai Paratici abbia immediatamente pensato a lui quando c’è stato da cercare esterni offensivi adatti a trasformare l’attacco di Vanoli, agevolato anche dal fatto che il cartellino appartenesse al Tottenham. Operazione chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, senza obblighi né condizioni particolari. Eppure, nel giro di 326 minuti (tanti ne ha giocati finora) ha già convinto tutti: tifosi, allenatore e dirigenza. Magari non c’è ancora una decisione definitiva, ma tutti i segnali, in caso di salvezza, portano all’acquisto a titolo definitivo sulla base di circa 10 milioni. Starà a lui, da qui a fine stagione, spazzare via anche gli eventuali ultimi dubbi. Del resto, si fatica a pensare che d’ora in avanti possa uscire dagli undici titolari.